SANDRA NISTRI
Cronaca

Chiusura Cartonificio fiorentino: "Trasferimento senza garanzie". Oggi scatta lo sciopero

Due ore di stop per ogni turno e presidio dalle 14,30 alle 16,30 davanti ai cancelli della fabbrica. La solidarietà di istituzioni, operai e forze politiche. "La proprietà rispetti gli accordi".

Chiusura Cartonificio fiorentino: "Trasferimento senza garanzie". Oggi scatta lo sciopero

Chiusura Cartonificio fiorentino: "Trasferimento senza garanzie". Oggi scatta lo sciopero

Uno sciopero di due ore per ogni turno, oggi, e un presidio, dalle 14,30 alle 16,30 davanti ai cancelli dell’azienda in viale Ariosto a Sesto Fiorentino. Prende il via con questa prima iniziativa lo stato di agitazione del "Cartonificio fiorentino" proclamato dalla Rsu aziendale dopo l’ufficializzazione, da parte della proprietà Pro Gest, dell’intenzione di chiudere lo storico stabilimento sestese per trasferire l’intera produzione ad Altopascio. Il tutto – come sottolineano la stessa Rsu e le segreterie Slc Cgil Area Vasta e Fistel Cisl Toscana - "senza fornire informazioni certe su tempi e modalità, né provvedere a dare assicurazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali". L’annuncio della chiusura della fabbrica sestese, che attualmente impiega 85 lavoratori senza contare gli addetti delle cooperative e l’impatto sull’indotto, è arrivato la scorsa settimana, direttamente dalla proprietà Pro Gest, durante l’incontro informativo previsto dal contratto nazionale di settore sull’andamento del gruppo Pro-Gest e ha spiazzato tutti, in particolare per i tempi.

Da anni, infatti, la proprietà aveva espresso la volontà di portare nel polo di Altopascio anche la produzione dello stabilimento di Sesto ma il 29 giugno 2022 era stato siglato un accordo che prevedeva una moratoria di due anni per la permanenza dello stabilimento a Sesto. Nel frattempo, però, Pro Gest si sarebbe dovuta impegnare, anche contattando direttamente l’amministrazione comunale di Sesto e dei Comuni limitrofi, per cercare una nuova sede, più funzionale di quella attuale inserita ormai in una zona densamente abitata, sul territorio sestese o comunque nell’hinterland fiorentino. Ricerca che, però, a detta dei sindacati non sarebbe mai stata effettuata. Nei giorni scorsi, vista la gravità della situazione, sindacati e Rsu del Cartonificio hanno chiesto anche all’unità di crisi della Regione Toscana di convocare le parti e il tavolo - come sottolineato nei giorni scorsi dal consigliere delegato per il lavoro del presidente Giani, Valerio Fabiani - dovrebbe essere attivato a breve. Oggi intanto al presidio prenderanno parte anche le Istituzioni, rappresentanti di altre aziende, associazioni e forze politiche.

Dopo l’adesione, nei giorni scorsi del Pd, è arrivata anche quella di Per Sesto altra forza di maggioranza che in questi giorni ha incontrato una delegazione della Rsu aziendale: "La proprietà – si legge in una nota - non solo non ha rispettato l’accordo faticosamente raggiunto nei mesi scorsi. Ma anzi ha annunciato la richiesta di prolungamento della cassa integrazione riconfermando la volontà di chiudere l’azienda a Sesto Fiorentino. Come forza politica, richiamiamo la proprietà al rispetto degli accordi e alla responsabilità sociale che ogni azienda ha nei confronti della società. Una situazione inaccettabile nel metodo e nel merito".