Agenzia immobiliare
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Firenze, 23 maggio 2020 - Cercasi ampia casa nel verde, meglio se con piscina, indispensabile la vicinanza alla città. Un po’ per questioni economiche, un po’ perché le ferie sono ormai state esaurite nei giorni più rigorosi di quarantena, quest’anno saranno molte le famiglie che trascorreranno le vacanze attorno a Firenze. A rilevare il boom di richieste è Simone Beni, presidente di Fiaip Toscana, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali.

«E’ una nuova tendenza, che stiamo registrando soprattutto nelle ultime settimane", spiega. "Professionisti e intere famiglie, con nonni, genitori e bambini, affrontano la stagione estiva trasferendosi nelle zone del Chianti o del Mugello per stare insieme in un ambiente più confortevole, all’aperto, nel verde". Sono affitti lunghi, di due o tre mesi almeno, nel periodo che va da giugno a settembre, per un costo medio di 1.500 euro mensili. "La situazione è ancora molto incerta, le famiglie non sanno se potranno fare le vacanze al mare o fuori regione, così – sottolinea Beni – si ricerca una soluzione con giardino o piscina, da poter sfruttare anche nell’eventualità di nuove restrizioni". E l’offerta c’è, perché chi, prima dell’emergenza, affittava coloniche e ville con piscina a turisti, oggi si ritrova la casa vuota e per recuperare qualcosa, ben volentieri accoglie un’unica famiglia per tutta la stagione. La nuova tipologia di richiesta contribuisce a mantenere vivo il mercato delle locazioni, mentre soffre quello delle compravendite, calate nel secondo semestre 2019 del 7,5 per cento rispetto allo stesso periodo 2018.

"L’interesse all’acquisto c’è. Gli oltre 60 giorni di chiusura all’interno di un appartamento hanno fatto riflettere tante persone – fa presente Beni – che ora cercano una casa più funzionale, con una terrazza più grande, una stanza in più, con giardino o spazi esterni".

C’è però un problema, e sono i mutui. "Le banche – sottolinea il presidente Fiaip Toscana – sono concentrate sui prestiti alle imprese garantiti dallo Stato e non sui mutui, per elaborare i quali ci vuole oggi il doppio del tempo. Se prima a venti giorni dalla richiesta di mutuo si poteva fare il contratto, oggi si attende un mese e mezzo prima di poter chiudere la compravendita".

mo.pi.
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