Cambiamenti alla Fondazione Accademia dei Perseveranti, il Pd di Campi si preoccupa

La Fondazione Accademia dei Perseveranti di Campi è soggetta ai cambiamenti della nuova amministrazione. Il Pd critica la confusione nelle nomine e la mancanza di chiarezza nei motivi delle dimissioni del presidente. Una selezione pubblica per il direttore generale è stata avviata con requisiti specifici.

Cambiamenti alla Fondazione Accademia dei Perseveranti, il Pd di Campi si preoccupa
Cambiamenti alla Fondazione Accademia dei Perseveranti, il Pd di Campi si preoccupa

Mentre la presidenza Farmapiana è sempre in alto mare, anche la Fondazione Accademia dei Perseveranti, cuore culturale della città che gestisce teatro, biblioteca e museo dei Gonfienti, inizia a essere oggetto di cambiamenti da parte della nuova amministrazione. "La fondazione cade preda della schizofrenica gestione delle nomine della giunta Tagliaferri che in questo mese di legislatura ha già dato prova di grandissima confusione", tuona il Pd di Campi. E fa un esempio: "Il presidente del consiglio di gestione della fondazione Antonio Monticelli, fresco di nomina, ha già rassegnato le dimissioni. Poco dopo è stato reintegrato come semplice consigliere". Due consigliere, invece, sarebbero state ‘invitate’ a dimettersi. Sui motivi delle dimissioni di Monticelli, secondo il Pd "i motivi non sono chiari, il pressapochismo, invece, è sotto gli occhi di tutti e a pagarlo sono i cittadini e i lavoratori". Al posto di Monticelli, il sindaco ha nominato Ornella Mercuri, ex presidente dell’Auser di Campi e moglie di Pier Natale Mengozzi (ex assessore Pd ai tempi di Adriano Chini). Mercuri, tra i suoi primi atti, ha messo la firma sulla selezione pubblica per la nomina del direttore generale (ruolo ricoperto da Leonardo Fabbri fino al suo ingresso in consiglio comunale).

"Non siamo per nulla tranquilli, visti i precedenti" commenta il Pd. E spiega: "I requisiti richiesti, non ci sembrano in linea che le grandi capacità manageriali necessarie per continuare a far crescere le eccellenze della nostra biblioteca, del nostro teatro e del nostro nuovo museo dei Gonfienti e a tutelare chi ci lavora". Tra i requisiti richiesti salta all’occhio la laurea in lettere e filosofia, ma anche – ritenuti titoli preferenziali – il titolo di giornalista pubblicista, l’esperienza come coordinatore editoriale e redattore o l’essere autore o co-autore di testi. Il bando scade il 26, poi la commissione esaminatrice (tre membri scelti dal consiglio di gestione) deciderà.

Barbara Berti