Borgo, il nuovo consiglio. Inizia il rebus assessori

Il giorno dopo il terremoto con la sconfitta del Pd e la vittoria di Romagnoli. Entro quindici giorni saranno resi noti i nomi che lo affiancheranno .

Borgo, il nuovo consiglio. Inizia il rebus assessori

Borgo, il nuovo consiglio. Inizia il rebus assessori

BORGO SAN LORENZO

di Paolo Guidotti

Un day after strano, a Borgo San Lorenzo. Il giorno dopo la sconfitta del Pd e la vittoria delle sinistre con Leonardo Romagnoli, sembra che ancora non si sia assimilato il terremoto politico avvenuto. Sul fronte dei vincitori, al di là della meritata esultanza, sui social gli interventi di giubilo sono limitati e contenuti. E non ci sono grandi reazioni dagli sconfitti: se la ex-vicesindaco, Cristina Becchi ieri mattina è andata al mercato, salutando e cercando di sorridere, i suoi supporter sono apparsi parecchio abbacchiati e silenziosi.

Paradossalmente ma non troppo, è nel campo del centrodestra che c’è più agitazione: nonostante la sonora sconfitta che non li ha portati neppure al ballottaggio c’è chi quasi esulta per la vittoria delle sinistre, perché hanno così sconfitto l’amministrazione uscente; e ce ne sono altri che per questo sostegno diretto e indiretto alla sinistra di Romagnoli si stanno arrabbiando parecchio.

Intanto è ufficiale la composizione del nuovo consiglio: dieci seggi più il sindaco Borgo Partecipa, sei per le minoranze. Cinque consiglieri per i Progressisti Democratici: Silvia Notaro, Gabriele Timpanelli, Giacomo Tagliaferri, Nilde Mantellassi e Mauro Sargenti, con Notaro, nominata assessore che sarà sostituita da Maria Matteini. Se poi anche Timpanelli trovasse un posto in giunta, gli subentrerebbe Federica Cerbai. Quattro consiglieri avrà Borgo in Comune: tre di Rifondazione Comunista, Lorenzo Verdi, Mauro Pinzauti e Luigi Barbugli, e Marzia Paladini.

Infine il Movimento Cinque Stelle, che ha ottenuto un seggio, occupato da Tommaso Romagnoli – che, per inciso, è figlio del sindaco -. E qui scatta già il toto-assessori, oltre al toto-presidente del consiglio comunale, che verrà convocato entro quindici giorni. E’ ancora presto per i nomi anche se il ticket Notaro – Timpanelli sembra certo della nomina. Ma poi ci sarà da assegnare almeno un posto a un esponente di Rifondazione, e da capire il ruolo dei Cinque Stelle. Problemi che non toccano le minoranze, che andranno in consiglio con un gruppo formato da quattro Pd, Cristina Becchi, Carlotta Tai, Stefania Ciardi e Niccolò Grifoni, Mentre due sono i seggi per la coalizione di Fulvia Penni: uno sarà occupato dalla stessa Penni, l’altro da Vittoria Boni per il centrodestra. "Con orgoglio e molto senso di responsabilità – dice Penni - nei confronti dei quasi 2000 cittadini che mi hanno dato fiducia mi siederò in consiglio con l’umiltà di chi è alla sua prima esperienza ma con la determinazione di promuovere e tutelare il bene di borgo San Lorenzo e dei suoi cittadini".