SANDRA NISTRI
Cronaca

Bimba sorda alla scuola materna. La classe impara la lingua dei segni

I piccoli della "Piaget" di Sesto si sono lasciati coinvolgere dal progetto per comunicare con la compagna. E hanno voluto trasmettere anche ai familiari le nozioni apprese dalla specialista e dal team educativo . .

Bimba sorda alla scuola materna. La classe impara la lingua dei segni

Bimba sorda alla scuola materna. La classe impara la lingua dei segni

La piccola E. è una bambina vivace che gioca ed interagisce con i compagni di classe della materna. È sorda ma attraverso un particolare apparecchio, il Baha, può sentire suoni e parole. Da qualche mese, però, anche senza questo dispositivo, può comunicare agevolmente con i compagni della 3ªA della materna Piaget dell’Istituto comprensivo Gino Strada di Sesto grazie al progetto che ha coinvolto ed entusiasmato i suoi amici. Durante l’ultimo anno scolastico infatti i bambini, grazie alla presenza dell’assistente alla comunicazione madrelingua Susanna Natoli della Cooperativa Sociale Elfo e alla preziosa collaborazione del team educativo, hanno potuto imparare la lingua italiana dei segni che E., per volontà dei genitori, ha conosciuto fin da piccola. "Il progetto – spiega Natoli – è stato portato in classe per facilitare la comunicazione fra i bambini ma anche e soprattutto per sensibilizzare i componenti della classe su questa nuova lingua che, comunque, porta vantaggi su diversi livelli anche agli udenti. Molte ricerche scientifiche dimostrano quali siano i benefici, dal punto di vista cognitivo e anche didattico legati all’apprendimento di questa lingua".

Così i piccoli della sezione, affiancati da una speciale guida, il personaggio Ciro, si sono buttati anima e corpo nella scoperta della Lis che, fra l’altro, si impara meglio in età infantile, e hanno iniziato a comunicare con la compagna e fra loro anche attraverso questo strumento.

L’entusiasmo è stato dirompente tanto che gli stessi bambini hanno fatto da ‘docenti’ a loro volta trasmettendo le nozioni ai genitori, con risultati tangibili come dimostra un episodio raccontato alle insegnanti. Durante una lezione in piscina un bambino della classe, separato da un vetro dal proprio genitore ha comunicato, attraverso la lingua dei segni di provare paura ricevendo, in cambio, un rassicurante "Ti voglio bene" che ha spazzato ogni timore per l’acqua e il nuoto in piscina. Fra l’altro i risultati concreti dell’iniziativa sono stati visibili a tutti durante la festa di fine anno del Comprensivo Gino Strada nel quale tutte le sezioni dell’infanzia Piaget sono state coinvolte nel progetto inclusivo, cantando e segnando un brano musicale con grande partecipazione di grandi e piccini.

Ora il progetto seguirà E. che, da settembre, frequenterà la primaria: nella scuola De Amicis di Sesto Fiorentino saranno infatti coinvolti nell’apprendimento della lingua dei segni anche tutti i nuovi compagni della classe che accoglierà anche un’altra bambina sorda. Le richieste per poter proseguire l’iniziativa nella scuola dell’infanzia, arrivate da tante famiglie, sono molte: se saranno trovate risorse l’iniziativa di sensibilizzazione alla Lis proseguirà anche per i più piccoli.