Campi Bisenzio (Firenze), 13 ottobre 2021 - "Chiunque abbia visto qualcosa, chiunque abbia informazioni, anche piccole, le comunichi ai carabinieri, pure in forma anonima, ma aiutateci a trovare chi ci ha portato via Massi". Questo, l’accorato appello dell’assessore alla Sicurezza di Campi, Riccardo Nucciotti, dopo la tragedia di via Chiella, dove nella notte tra domenica e lunedì scorsi un “pirata“ della strada ha travolto e ucciso Massimiliano Benigno, 47 anni. Chi era alla guida del mezzo “assassino“ non si è fermato a prestare soccorso, perciò gli inquirenti ipotizzano l’omicidio stradale e l’omissione di soccorso.

La comunità campigiana, appresa la notizia, è rimasta scioccata: tutti in città conoscevano, quantomeno di vista, "Massi", quel ragazzo sempre pronto a regalare sorrisi che trascorreva gran parte delle sue giornate davanti al supermercato Esselunga, chiedendo "l’eurino". A volte stazionava invece all’ingresso della pasticceria Il Grillo. In ogni caso senza mai infastidire clienti e passanti.

Il luogo dell'investimento (Fotocronache Germogli). Nel riquadro la vittima

"Faccio un appello a tutti e tutte, lo faccio con il cuore in mano sapendo che in tanti a Campi Bisenzio vorrebbero giustizia per Massi, per il nostro Benigno", scrive Nucciotti su facebook. Il post è subito diventato virale, e in un’ora ha ricevuto oltre 120 like e più di 70 condivisioni. L’invito dell’assessore Nucciotti – che anche nel consiglio comunale di ieri pomeriggio ha ricordato la terribile vicenda – non è solo politico: è anche un appello che arriva dall’amico, visto che Nucciotti e Benigno si conoscevano fin da ragazzi, avendo frequentato entrambi la scuola media Garibaldi e uscendo nella stessa ’compagnia’ a San Martino.

"Ai carrozzieri, a tutti voi, pensateci bene quando vi porteranno quell’auto sporca del sangue di Massi, pensateci bene prima di ripararla", aggiunge Nucciotti. Concludendo che "gli incidenti possono capitare, purtroppo, ma non si abbandona nessuno per la strada".

Intanto, proseguono a tappeto le indagini avviate subito dai carabinieri, che non vogliono lasciare niente al caso, cercando ‘aiuti’ da tutte le telecamere che si trovano nella zona, anche quelle non direttamente puntate sul punto dell’incidente, ma per esempio sulle vie di accesso e di fuga. E indagini e visite in queste ore sono rivolte anche alle carrozzerie che potrebbero essere destinatarie della riparazione del mezzo.

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In particolare , i militari si starebbero concentrando poi sui frammenti di plastica ritrovati, appartengono a una vettura, che si ritiene possa essere proprio quela che ha travolto Massi, e si trovavano non lontano dal suo corpo senza vita. Da lì si potrà risalire al modello del mezzo, quindi alle rivendite di eventuali ricambi, e così via, risalendo il difficile percorso che potrà portare a individuare il “pirata“. A meno che nel frattempo non si costituisca.

Da una prima ricostruzione i frammenti sequestrati potrebbero appartenere alla parte inferiore di un paraurti. Al vaglio dei militari, coordinati dal pm Beatrice Giunti, ci sarebbe anche l’ipotesi che l’uomo fosse già steso a terra quando è stato travolto dal veicolo. Il conducente avrebbe poi comunque proseguito la marcia, senza prestare soccorso. I segni di pneumatici lasciati sull’asfalto avrebbero dato la sensazione di una sterzata repentina. Altri particolari sono poi al vaglio dei militari che hanno effettuato i rilievi e conducono le indagini.

Nella giornata di oggi sarà effettuata l’autopsia sul corpo del 47enne e dall’esame si avranno ulteriori indicazioni sulle cause della morte.

Un pensiero per Benigno è arrivato anche dal collettivo di fabbrica della Gkn: "Siamo attimi e basta un pirata della strada a portarci via. Pensiamoci bene a quale società costruiamo per gli ultimi di questa nostra terra. Pensiamoci bene a che persone vogliamo essere. Ciao Benigno".