"Attraverso Ogni Confine" con il batterista Ettore Fioravanti

FIRENZE Si chiama «Attraverso ogni confine» e, oltre a essere il nome dell’ultimo album di...

Si chiama "Attraverso ogni confine" e, oltre a essere il nome dell’ultimo album di Ettore Fioravanti, uno dei batteristi più stimati della scena jazz italiana, è anche il suo manifesto musicale. Al disco è dedicato il prossimo concerto del Pinocchio Live Jazz, che sabato alle 21,45 vede atteso protagonista l’Ettore Fioravanti Opus Magnum Sestetto. "In ’Attraverso ogni confine’ è il concetto dell’attraverso che mi attrae, non l’oltre – spiega il drummer capitolino -. Questo vale per la lingua, i costumi, le tradizioni popolari e quindi anche per la musica che propongo, che vuole passare attraverso, guardando in avanti ma pure indietro". Fioravanti lo fa da una vita, collaborando fin dagli inizi con mostri sacri come Steve Swallow, Enrico Rava, Massimo Urbani, ma anche creando progetti con Eugenio Colombo, Paolo Fresu e Bruno Tommaso. Stavolta sono altri grandi musicisti a collaborare con lui in questo Opus Magnum nato inizialmente come quartetto (con il batterista, compositore e didatta romano, classe 1958, ci sono Andrea Biondi al vibrafono, Marco Colonna al clarinetto basso e Igor Legari al contrabbasso), che negli anni, si è arricchito del prezioso estro di Francesco Fratini alla tromba e Filippo Vignato al trombone, ampliando la tavolozza sonora di un ensemble che suona a meraviglia, come una piccola orchestra.

Giovanni Ballerini

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