Firenze, 19 settembre 2019 - L’Associazione Tumori Toscana, fondata nel 1999 dall’attuale presidente Giuseppe Spinelli, ha compiuto 20 anni durante i quali ha curato gratuitamente a domicilio oltre 14.000 persone.

Il traguardo è stato festeggiato oggi nel Salone de’ Cinquencento di Palazzo Vecchio insieme ad autorità, volontari, sostenitori e staff. Tutti presenti per testimoniare affetto e vicinanza all’Associazione che è diventata ormai un punto di riferimento per le cure domiciliari oncologiche. Attualmente opera a Firenze, Prato, Pistoia e ogni giorno sono più di 300 i pazienti che usufruisco dei servizi di un’equipe formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari e psicologi.

“Diciamo venti volte grazie all’Associazione Tumori Toscana per questi venti anni straordinari di attività - ha detto il sindaco Dario Nardella -. Venti anni fatti di professionalità, generosità e dedizione. Crediamo che l’ATT rappresenti uno degli esempi più efficaci e vincenti di come il volontariato possa aiutare le persone che soffrono, spesso al culmine della propria vita, e che altrimenti si troverebbero da sole. L’ATT è patrimonio della città e il Comune di Firenze non smetterà mai di riconoscerlo”.

“L’Associazione Tumori Toscana – ha spiegato il Dr Spinelli - è nata per curare a domicilio gratuitamente i malati di cancro con medici, infermieri e psicologi: tutti pagati dall’Associazione ma il servizio è completamente gratuito per chi lo riceve. Negli anni abbiamo creato un’organizzazione capillare che ha al centro il malato e la sua famiglia. Continuiamo, infatti, a pensare che la casa sia il luogo di cura ideale per i malati di tumore, soprattutto nei momenti più critici.”.

“L’A.T.T. – ha aggiunto Spinelli– è da sempre attenta ai bisogni dei malati e a tal fine ha istituito il servizio #Attivati, un progetto specifico per curare i malati in trattamento attivo (come ad esempio chemioterapia e/o radioterapia) al fine di poter mitigare gli effetti collaterali delle terapie. Il programma nasce con l’obiettivo di poter somministrare tempestivamente a domicilio le terapie di supporto necessarie (simultaneous care). Ed evitare così impropri ricoveri in ospedale o l’utilizzo, altrettanto improprio, dei servizi di emergenza”. 

L’Associazione è passata dalle 10 richieste di assistenza del 1999 alle 1241 del 2018 e pur nelle trasformazioni “il nostro obiettivo principale – ha continuato Spinelli -  è sempre rimasto quello di far sì che nessun malato di tumore si debba sentire solo e di garantire la migliore qualità di vita possibile”.

Per questo motivo è nato #MaiSoli, un progetto di ospedalizzazione domiciliare gratuita intesa come strategia di intervento globale. L’A.T.T., infatti, si occupa non solo dei sintomi della patologia ma anche di tutti i bisogni pratici, sociali e psicologici dell’intero nucleo familiare coinvolto nel percorso della malattia.

“Curare per noi vuol dire prendersi cura dei pazienti – ha proseguito Spinelli- e per farlo bene è necessario innanzitutto ascoltarli, dedicargli tempo e attenzione; concentrandoci su chi abbiamo davanti e cercando di offrire delle soluzioni personalizzate. Rispetto al passato le cose sono molto migliorate e c'è maggiore sensibilità e conoscenza verso la malattia oncologica ma ancora oggi ricevere una diagnosi di tumore fa paura e il nostro compito è quello di aiutare le persone a vivere la malattia apertamente, senza vergona e senza timore di essere giudicati o abbandonati”.

"L'ATT è una delle Istituzioni della nostra città a cui siamo tutti molto grati - ha detto l'assessore a Welfare e Sanità Andrea Vannucci - per l'importante e capillare attività che, grazie ai suoi professionisti e volontari, entra casa per casa fornendo a chi soffre e ai suoi familiari servizi di qualità e sostegno. Anche questo fa sì che a Firenze sia sempre più difficile sentirsi soli nel momento del bisogno".

“Nell’ambito dell’emergenza oncologica che si regista oggi in Italia – ha dichiarato il Presidente di CesvotGelli - l’apporto del terzo settore è fondamentale. Sono tante le associazioni toscane che danno il loro importante contributo e, anche per loro, diventa sempre più necessaria una formazione che miri ad acquisire nuove competenze professionali e trasversali. Negli anni Cesvot si è impegnata a sostenere le iniziative e i progetti sull’oncologia sostenendo circa 10 progetti su questo tema specifico, nonché a formare i volontari.  Negli ultimi due anni, sul tema ‘sanità’ - tra cui anche l’oncologia - Cesvot ha erogato circa 20 servizi sotto forma di consulenza, promozione e comunicazione, raggiungendo così 600 utenti e favorito la realizzazione di circa 15 iniziative a carattere locale”.

La Toscana – ha detto l’Assessore Saccardi - è tra le cinque regioni italiane con la più alta speranza di vita. E i dati raccontano anche una Toscana che è tra le regioni migliori per la prevenzione. Ci siamo organizzati per fare un lavoro sempre più rilevante sugli screening, e lavorare su prevenzione e diagnosi precoce del tumore; gli screening sono un fiore all’occhiello della nostra regione, con un’adesione molto alta. Tutto questo riesce a far sì che, nonostante i tumori siano in crescita, nella nostra regione come nel resto d’Italia, di cancro si muoia sempre meno. E tuttavia i pazienti oncologici hanno bisogno di cure, assistenza qualificata sia sul piano medico che su quello psicologico. In Toscana l’attenzione all’oncologia è molto alta, ed è preziosa l’opera di associazioni come l’ATT, che affianca la sanità pubblica con passione e competenza ed è divenuta punto di riferimento importante per le cure domiciliari oncologiche. Sono davvero contenta, quindi, di festeggiare insieme i vent’anni di questa preziosa attività”.

“I risultati raggiunti – ha concluso il Presidente Spinelli – e l’affetto dimostratoci oggi da tutta la Toscana ci impongono di considerare questi venti anni come un traguardo ma anche come un punto di partenza per affrontare con ancora maggiori energie le prossime difficili sfide”.