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5 mag 2022

Anche in biblioteca solidarietà alle famiglie in fuga dalla guerra

Aperta in via Roma una sezione di libri in lingua straniera con una particolare attenzione ai testi in ucraino da destinare ai profughi

La cultura come arma della solidarietà. Apre nella biblioteca comunale di via Roma una sezione di libri in lingua straniera, dedicata agli idiomi europei meno diffusi. Il progetto, che prende avvio con un patrimonio di 50 volumi, consultabili e destinati al prestito, rientra nel progetto denominato “Scaffale circolante“. "È un’iniziativa che abbiamo deciso di attivare nella nostra biblioteca - dichiarano i bibliotecari Marco Rossetti e Rosanna Italiano (nella foto) - per tutti coloro di nazionalità straniera che sono interessati a coltivare la passione per la lettura e per la conoscenza nelle lingue originali dei paesi di provenienza". "Abbiamo pensato che aprire una specifica sezione con libri per ragazzi in ucraino - continuano - potesse in questo particolare momento dare una risposta ad un bisogno legato alle famiglie in fuga dalla guerra".

La raccolta è composta da libri per adulti e per ragazzi in albanese, rumeno, georgiano, ucraino, polacco. Si tratta di testi di narrativa che spaziano dai classici ai gialli, non mancano poi i fumetti e la saggistica. Tra i libri per bambini è stato dato rilievo ai grandi scrittori e illustratori che hanno fatto storia nel campo della letteratura per l’infanzia e che sono tradotti in tante lingue diverse creando così dei ponti tra un universo culturale e l’altro. Gli appassionati di Roald Dahl possono leggerlo nelle varie lingue; anche chi ama Gianni Rodari può trovarlo multitradotto. Questo vale per gli autori classici come Stevenson o Verne. Particolare attenzione è data ai più piccini con tanti albi illustrati da leggere a scuola o a casa. Tutti i libri sono disponibili per il prestito che può durare un massimo di 12 mesi. I volumi disponibili è un numero in crescita anche in base alle richieste che i bibliotecari riceveranno. L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione con la biblioteca comunale Lazzerini di Prato.

Andrea Settefonti

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