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Alloggi Erp, il Comune tira le somme. Idea social housing lungo i binari

La ricognizione del vicesindaco Yuna Kashi Zadeh. Nuovi insediamenti vicini all’asse viaria della tramvia

Emergenza abitativa, il Comune fa il bilancio delle proprie case popolari. La ricognizione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica sul territorio è stata fatta dal vicesindaco Yuna Kashi Zadeh. Con un comune in perenne difficoltà per il numero di sfratti pendenti, le case popolari sono ovviamente ossigeno.

Attualmente sono 19 gli alloggi vuoti da ristrutturare: 10 di proprietà del comune di Scandicci, 9 invece sono di Firenze ma sul territorio scandiccese. In tutto in città ci sono invece 704 case popolari (545 comunali, 159 sono del comune di Firenze). L’alloggio più grande ha una superficie di 111 mq, quello più piccolo di 29. "Tre appartamenti – ha detto il vicesindaco – sono stati liberati recentemente, è in corso una verifica sullo stato di manutenzione e siamo in attesa della liberatoria. Altri 14 sono in ristrutturazione con fondi già individuati. Presumibilmente gli alloggi saranno disponibili per essere riassegnati a fine anno o nei primi mesi del prossimo. Altre 4 case sono in fase di assegnazione".

Con la graduatoria in vigore (che risale al 30 settembre del ’23, ci sono 277 nuclei familiari inseriti. A fronte di questo dato sono stati assegnati 12 appartamenti, altri quattro sono in fase di assegnazione. Rimangono in lista d’attesa 261 nuclei familiari che, pur avendo diritto, aspettano l’assegnazione di una casa popolare. Sulla questione degli alloggi erp è intervenuta anche la consigliera Camilla Mugnaioni (Scandicci civica) che ha presentato una mozione in discussione nel prossimo consiglio comunale. "Invitiamo il comune – ha detto – a concludere rapidamente i lavori di ristrutturazione già avviati e accelerare quelli da avviare. L’obiettivo è assegnare in tempi celeri le case popolari sfitte secondo la graduatoria degli aventi diritto".

Di fronte a questi numeri, il bivio davanti al quale si trova da sempre l’amministrazione è quello sulla costruzione di nuove case popolari o sulla scelta dell’housing sociale. Anche se l’amministrazione sta pensando a un nuovo insediamento in via Pacini, la seconda pare essere in netto vantaggio, con particolare riguardo alle aree di trasformazione urbana non solo nell’ex Cnr, ma anche il quelle lungo l’asse della tramvia. E’ qui che dovrebbero nascere insediamenti con case ad affitto concordato, per giovani coppie o famiglie in difficoltà. Il primo progetto del genere è stato realizzato in via della Pieve, dove si trova la prima comunità di social housing della Toscana. Un modello possibile anche per il futuro. La precedente amministrazione sembrava più orientata sull’edilizia sociale, ma i primi atti di indirizzo della nuova, con il progetto da 13 nuovi appartamenti erp in via Pacini, sembrano puntare nuovamente anche sul potenziamento del patrimonio abitativo pubblico.

Fabrizio Morviducci