"A Firenze si è continuato a sperimentare anche nel periodo più buio. Del resto, qui ha sede l’Indire e qui si svolge Didacta". Così il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, ieri pomeriggio nella nostra città per inaugurare il nuovo plesso dell’istituto superiore "Elsa Morante-Ginori Conti" e per presenziare al gran concerto in piazza Duomo, per dare il ‘la’ in grande stile al nuovo anno scolastico. Un concerto di...

"A Firenze si è continuato a sperimentare anche nel periodo più buio. Del resto, qui ha sede l’Indire e qui si svolge Didacta". Così il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, ieri pomeriggio nella nostra città per inaugurare il nuovo plesso dell’istituto superiore "Elsa Morante-Ginori Conti" e per presenziare al gran concerto in piazza Duomo, per dare il ‘la’ in grande stile al nuovo anno scolastico. Un concerto di giovanissimi, fortemente voluto dal governatore Giani ("i ragazzi i proporranno un’ipotesi di inno della Toscana che voglio riuscire a realizzare") al quale ha assistito il cardinale Giuseppe Betori.

Durante l’incontro all’Elsa Morante, il ministro ha fatto sapere che potrebbe nascere proprio da noi la scuola di alta formazione per docenti e dirigenti scolastici, prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. È un’ipotesi a cui sta lavorando il Miur.

Insieme a Bianchi, il sindaco Dario Nardella, il prefetto Alessandra Guidi, l’assessora all’istruzione della Regione Alessandra Nardini, il direttore dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia e il dirigente di ambito territoriale Roberto Curtolo. Bianchi ha poi chiuso la sua giornata fiorentina al centro formazione professionale Don Facibeni dell’Opera Madonnina del Grappa, sostenuto dalla Fondazione Cr Firenze. "Dopo tante privazioni la gioia di rivedere i propri compagni. Dopo tante incertezze, l’emozione di tornare in presenza. Dovrete abituarvi un po’ alle nuove regole per la sicurezza sanitaria, ma avete già dimostrato a tutti noi di avere più fiducia nel futuro di chiunque altro. Come padre e sindaco vi dico grazie per le emozioni che ci avete regalato con questo primo giorno di scuola", il pensiero affidato a Facebook dal primo cittadino.

Tra i ragazzi, l’emozione è palpabile. "Speriamo di non dover tornare in Dad", affermano a una sola voce. Emozione tra i genitori, soprattutto dei piccini. Il ritorno in classe è scivolato via senza troppi scossoni. Il personale docente e non docente si è presentato col green pass. E i trasporti pubblici hanno retto. Tutto bene, dunque? Non proprio. La Cgil Firenze denuncia "400 cattedre scoperte e 500 posti Ata vuoti".

Elettra Gullè