"A Firenze i negoziati di pace"

Azione, il movimento di Carlo Calenda, scrive al sindaco Dario Nardella lanciando sette proposte per provare a risolvere la crisi in Israele. "In questo momento storico il sentimento che prevale è l’odio, la vendetta per quello che è avvenuto nella giornata del 7 ottobre, data che si aggiungerà alle tante stragi che l’uomo deliberatamente e scientemente ha provocato nel corso della storia – si legge nella missiva firmata da Milena Brath,Luca Ferrara e Andrea Marretti – Firenze da sempre è stata una città del dialogo e del confronto e nella gloriosa storia di questo territorio ci sono stati momenti in cui questa terra ha prodotto barlumi di pace in un mondo in cui si predicava l’odio l’intolleranza e la violenza".

Tra le proposte di Azione Firenze, Empoli e Montelupo ci sono la richiesta di aprire un canale di collaborazione con i sindaci del Mediterraneio, candidare Firenze per eventuali incontri e negoziati di pace, aprire un confronto con Betlemme e Nazareth (già gemellate con Firenze), custodire agli Uffizi e alla Biblioteca nazionale oopere d’arte e libri provenienti dalle zone del conflitto e anche organizzare un concerto al Maggio con musicisti palestinesi ed ebrei.

A.P.