Giulio Aronica
Cosa Fare

Teatro Urbano: la quarta edizione nel segno di Molière

Il progetto, promosso da Fondazione CR Firenze e Teatro della Toscana e realizzato da Venti Lucenti, è dedicato alla vita e alle opere del grande drammaturgo francese

"Molière" di Venti Lucenti

"Molière" di Venti Lucenti

Firenze, 18 aprile 2024 - Aprire le porte del teatro e della cultura. E' la stella polare che guida l'ambizioso progetto promosso da Fondazione Cassa di Risparmio e Teatro della Toscana: si chiama "Teatro Urbano" e si fonda sul Metodo di Teatro Inclusivo sviluppato dall'associazione Venti Lucenti in oltre trent'anni di attività, orientate ad avvicinare bambini, ragazzi e famiglie al teatro di prosa attraverso la condivisione di temi specifici e spettacoli partecipati. 

La quarta edizione, patrocinata dalla Città Metropolitana di Firenze, si articola su due percorsi dedicati alla vita e alle opere del grande drammaturgo francese Molière, di cui nel 2022 ricorrevano i quattrocento anni dalla nascita: teatrante, autore di commedie, attore appassionato, il suo talento poliedrico sarà il soggetto dello spettacolo scritto e diretto dalla direttrice artistica Manu Lalli con le scene e le luci di Daniele Leone e Gianni Mirenda, e le interpretazioni in scena di Luca Avagliano, Chiara Casalbuoni, Giorgia Tomasi, Enrico Rotoli, Enrica Pecchioli e Angelo Rea. 

Le recite - in programma lunedì 29 aprile - saranno due: il matinée riservato alle scuole, che prevede lezioni di approfondimento a cura dei formatori di Venti Lucenti e la visione partecipata nel Saloncino 'Paolo Poli" della Pergola da parte di centotrenta studenti delle scuole fiorentine; e quella serale, aperta a tutti con ingresso libero su prenotazione. Ma il percorso si estende oltre i confini del capoluogo, coinvolgendo anche il Teatro degli Animosi di Marradi e il Teatro Excelsior di Reggello, che ospiteranno lo spettacolo - rispettivamente - la mattina del 30 aprile e del 2 maggio. 

"Il senso di questa iniziativa è quello di riscoprire il teatro come uno spazio da vivere e abitare in vari modi -  spiega la direttrice artistica Manu Lalli - La celebrazione di un maestro della drammaturgia come Molière offre l'opportunità di far vivere il palcoscenico come una performance collettiva, un luogo di appartenenza condiviso, ritrovato e partecipato dal pubblico e in particolare dai più giovani, veri protagonisti del progetto". 

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