MAURIZIO COSTANZO
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Firenze, Maurizio Sessa presenta il suo libro su ‘Edda Ciano Mussolini’

Al teatro Niccolini il 20 giugno

Maurizio Sessa

Maurizio Sessa

Firenze, 17maggio 2024 - La storia di Edda Ciano Mussolini, la primogenita del Duce, la figlia prediletta 'luce dei suoi occhi', ripercorsa in un voluminoso saggio-biografia. È ‘Sangue di famiglia. Edda Ciano Mussolini. Amore, odio e perdono’, scritto da Maurizio Sessa (edito da Edizioni Medicea Firenze), che si è basato su una vasta documentazione e anche di lettere inedite che, come scrive nella presentazione Cosimo Ceccuti, "possono recare un ulteriore contributo alla conoscenza di una figura così complessa e difficilmente decifrabile quale è stata Edda, e dei due uomini che hanno improntato la sua vita, il padre Benito Mussolini e il marito Galeazzo Ciano". Il volume sarà presentato il 20 giugno alle ore 18 al Caffè Letterario Niccolini (Via Ricasoli, 3) nell’ambito delle ‘Niccolitudini’, le presentazioni che non annoiano e durano poco. Marino Biondi dialogherà con l’autore Maurizio Sessa, introduce Antonio Pagliai. In particolare nel volume vengono segnalate due lettere inedite di Edda Ciano all'avvocato ebreo Eucardio Momigliano riguardanti il famoso Diario del marito tragicamente morto a soli 41 anni, fucilato a Verona l'11 gennaio 1944 da un plotone d'esecuzione di miliziani della Repubblica sociale italiana sotto la regia di ufficiali tedeschi delle Ss, dopo aver per un decennio condiviso la politica del suocero, uomo solo al comando, e poi aver tentato di opporsi all'alleanza con Hitler. Edda Ciano Mussolini, donna all'avanguardia per i suoi tempi, sfidò la morale del regime che voleva la donna angelo del focolare, massaia, madre e moglie esemplare. Un'ambasciatrice del fascismo nel mondo sicuramente sui generis, rimasta vedova e orfana nel giro di 14 mesi e che per cinquant'anni convisse, giorno dopo giorno, con i fantasmi del marito e del padre, fino alla morte sopraggiunta a Roma nel 1995. La sua storia fu quella di una donna tradita da tutti e da tutto, a cominciare dal padre che non riuscì a impedire la fucilazione del genero.

Maurizio Costanzo