Dalla scala mistica al touchscreen, tre giorni di convegno alla Badia a Passignano

Oggi la presentazione dei saggi curati da Giambalvo Dal Ben. Domani mattina l'intervento di Faggin

La Badia a Passignano

La Badia a Passignano

Firenze, 25 maggio 2024 - La lettura che i Padri della Chiesa e i monaci del deserto fanno della vita, costituiscono un tesoro ricchissimo di analisi dei comportamenti degli orientamenti che si possono assumere per una vita degna. E' uno scrigno che può essere aperto da ogni essere umano, anche nel presente, dove gli strumenti digitali, male usati, illudono quanto ad ampiezza ma non vanno in profondità. Quando si parla di "scala mistica" non ci si riferisce a esperienze visionarie ma un allenamento a un altro comportamento, non istintivo.

Oggi, sabato 25 maggio, alle 21, Giovanni Giambalvo Dal Ben, medico e fisiatra, che ne è curatore, e don Alfredo Jacopozzi, presentano alla Badia di Passignano, nel comune di Tavarnelle, La scala mistica - Intelligenza e amore nella mistica d'Occidente dalle origini al Medioevo (Le Lettere, Firenze, 2023), raccolta di una serie di conferenze, commentate, sul tema. Dunque quindici saggi su figure e insegnamenti importanti frutto di seminari svoltisi su iniziativa del Centro per la Meditazione cristiana di Firenze. Il Vangelo parla a credenti e non credenti. René Girard osservava come il grande miracolo di Gesù sia la sua "meravigliosa conoscenza dell'animo umano" e il suo rivendicare l'innocenza per tutti i capri espiatori, svelando nella sua passione una trama che ritorna in ogni tempo e geografia, ma che da lui in poi viene smascherata, riumanizzando tutti attraverso chi accoglie un altro modo di vivere e guardare le cose, senza violenza.

La presentazione del volume è compresa in un convegno di tre giorni, avviato venerdì e fino a domenica 26 maggio, presso i Monaci benedetti vallombrosani di Badia a Passignano Sui sentieri dell’oltre, esperienze di ieri e di oggi, ispirata da una frase di Boezio: "So qual è la causa più grave del tuo male: tu non sai più chi sei", con la partecipazione di Roberto Celada Ballanti, Federico Faggin, Luciano Mecacci, Sabina Moser e Marco Vannini. Quello che la Filosofia dice a Boezio in carcere "ci sembra straordinariamente calzante alla situazione dell'uomo d'oggi - spiegano i promotori - che ha perduto l'identità che lo aveva sostenuto per secoli e non ne ha ancora trovata un'altra, per cui è smarrito in mezzo a mille proposte di vario ordine - antropologico, psicologico, religioso, e così via". Viene richiamato anche un pensiero di Nietzsche da 'La gaia scienza': “Sta venendo il tempo in cui dovremo pagare di essere stati cristiani per due millenni; perdiamo il centro di gravità che ci faceva vivere - per un certo tempo non sapremo come cavarcela. Precipitiamo rovinosamente nei valori opposti, con la stessa energia con cui siamo stati cristiani”.

Scopo del convegno è riflettere insieme su questa situazione, esaminandola da diversi punti di vista: filosofico, psicologico, religioso, scientifico. Venerdì sera l'apertura con una riflessione di Marco Vannini. Sabato mattina gli interventi di Sabina Moser (La dialettica del desiderio nel pensiero di Simone Weil), Luciano Mecacci (Che cos’è la mente? Psicologia, neuroscienze e senso comune), e nel pomeriggio, di Roberto Celada Ballanti: L’ impossibile grafia dell’io. Verità e naufragio della scrittura autobiografica'. Nella sera la presentazione de 'La scala mistica' Domenica mattina, alle 9.30, Federico Faggin (Chi siamo?). Alle 12 la liturgia.

Ed ecco i profili dei relatori. Roberto Celada Ballanti, professore ordinario di Filosofia morale e Filosofia della Religione all’Università di Genova, ha svolto importanti studi su Leibniz, su Jaspers e sul pensiero religioso moderno e contemporaneo, di cui ricordiamo in particolare Pensiero religioso liberale. Lineamenti, figure, prospettive (Brescia 2009), Il muro del paradiso. Dialoghi sulla religione per il terzo millennio (con Marco Vannini, Firenze 2017). Attento al dialogo interreligioso, ha pubblicato La parabola dei tre anelli. Migrazioni e metamorfosi di un racconto tra Oriente e Occidente (Roma 2017), Filosofia del dialogo interreligioso (Brescia, 2020).

Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore italiano, naturalizzato statunitense. Si deve soprattutto a lui il progetto del primo microprocessore al mondo e della tecnologia che ha permesso di sviluppare i Touchpad e Touchscreen. Per questo, il 19 ottobre 2010 ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l'Innovazione dal presidente Obama. Nel 2019 gli è stato conferito dal presidente Mattarella il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2011 ha fondato la Federico and Elvia Faggin Foundation, un'organizzazione noprofit dedicata allo studio scientifico della coscienza. Tra i suoi libri in lingua italiana: Silicio. Dall’invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza (2019); Irriducibile. La coscienza, la vita, i computer e la nostra natura (2022).

Luciano Mecacci, già professore ordinario di psicologia generale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze (1995-2009), è considerato tra i massimi esperti al mondo di Vygotskij, di cui ha curato nel 1990 la prima traduzione mondiale integrale dal russo del libro Pensiero e linguaggio. È stato consulente per l'Organizzazione delle Nazioni Unite presso l'Istituto Internazionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) di Roma. Fa parte della redazione di varie riviste, tra cui European Yearbook of the History of Psychology; Journal of Russian and East European Psychology, e Culture and Education. È socio dell'Associazione Italiana degli Slavisti (AIS). È membro della Academia Europaea/Academy of Europe.

Sabina Moser, studiosa del pensiero weiliano, su cui, oltre a vari saggi, ha pubblicato: Simone Weil. Lezioni di filosofia (in: S.W., Scendere verso l’alto, a cura di G.M. Reale, Pasian di Prato 2008); Uno sguardo nuovo. Il problema del male in Etty Hillesum e Simone Weil (con Beatrice Iacopini, Cinisello B.mo 2009); La fisica soprannaturale. Simone Weil e la scienza (Cinisello B.mo 2011); Il «credo» di Simone Weil (Firenze 2013); Essere nell’eterno per vivere nel tempo. Gli “Scritti di Londra” di Simone Weil (Firenze 2018). Ha curato anche le antologie: Simone Weil, L’attesa della verità (Milano 2014) e La rivelazione indiana (con Marco Vannini, Firenze 2019).

Marco Vannini, ha curato la traduzione italiana dell’intera opera, tedesca e latina, di Meister Eckhart, riportando anche alla luce molti altri importanti autori spirituali antichi, medievali e moderni. Ha svolto una riflessione teorica sul rapporto religione-mistica-filosofia, di cui sono testimonianza libri come Prego Dio che mi liberi da Dio (Milano 2010); Oltre il cristianesimo. Da Eckhart a Le Saux (Milano 2013); Introduzione alla mistica (Firenze, 2021), Mistica, psicologia, teologia (Firenze, 2019); Beati pauperes spiritu. Attualità di Meister Eckhart (Torino, 2022); Sulla religione vera. Rileggere Agostino (Torino 2023). Conosci te stesso e conoscerai te stesso e Dio (Firenze 2024).

Michele Brancale