
Classe scolastica (foto di repertorio Ansa)
Firenze, 30 agosto 2024 - Sta per abbattersi sulle famiglie italiane la consueta stangata di settembre legata all'acquisto di libri e materiali scolastico per alunni e studenti. La spesa, in molti casi, aumenta anche del 15% e uno zainetto griffato e alla moda può arrivare a costare più di 200 euro. Secondo il Codacons i beni che registrano maggiori rincari sono zaini, diari, astucci griffati. Per un astuccio attrezzato (con penne, matite, gomma da cancellare e pennarelli si arriva a spendere 60 euro. Più contenuti, e nell’ordine del 3% i rincari dei prodotti non di marca. Previsti aumenti anche per i libri, con l’Istat che ha registrato nell’ultimo mese rincari medi del 4,9% sul 2023 per i testi scolastici. L’esborso complessivo per l’anno scolastico 24/25 può arrivare così fino a 1300 euro a studente.
Torna il Banco dei Desideri per regalare libri, penne e quaderni agli studenti più fragili
Libri, penne e quaderni sono alcuni dei numerosi prodotti che si possono donare ai piccoli studenti dai 3 ai 14 anni che vivono in contesti di difficoltà socio-economica delle periferie delle principali città italiane. Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 settembre in 114 librerie Feltrinelli di oltre 75 città torna il Banco dei Desideri, l’evento annuale promosso da Mission Bambini in collaborazione con Librerie Feltrinelli. Effettuando acquisti in una delle librerie Feltrinelli, sarà possibile aggiungere prodotti di cartoleria come quaderni, penne, colori e gomme; ma anche libri gioco e di favole, atlanti e dizionari; infine, ampia scelta di giochi educativi e di società, puzzle, costruzioni e bambole e peluche per i più piccoli, tutti accuratamente selezionati dai librai Feltrinelli.
Chiunque farà una donazione per il Banco dei Desideri, riceverà in omaggio il segnalibro creato e disegnato appositamente da Susanna Morari dove, tramite un QRCode, sarà possibile scaricare un fumetto digitale dell’illustratrice. I prodotti donati attraverso il Banco dei Desideri saranno raccolti e distribuiti da Mission Bambini a una selezione di scuole primarie e secondarie di primo grado e centri per l’infanzia distribuiti in tutta Italia che accolgono gli studenti più fragili. Nelle cinque edizioni precedenti sono stati raccolti più di 50 mila prodotti per un valore complessivo di oltre 205 mila euro. “Settembre è il mese del rientro a scuola, un momento importante e carico di emozioni che, purtroppo, non tutte le bambine e i bambini possono vivere con gioia. Sono ancora troppi gli studenti in condizioni di fragilità socio-economica: Mission Bambini conferma l’impegno per garantire loro l’opportunità di andare a scuola con tutto ciò che serve per affrontare il nuovo anno scolastico con le stesse opportunità dei compagni” dichiara Goffredo Modena, Presidente di Mission Bambini. “Torna il Banco dei Desideri: in 114 Librerie Feltrinelli volontari e librai sono a disposizione per dare consigli a chi vuole donare un quaderno, un libro e, quindi, un sorriso a un piccolo studente in difficoltà”. Per info e trovare la libreria più vicina a te: https://missionbambini.org/banco-dei-desideri-2024/
I dati sulla dispersione scolastica in Italia: tra i più alti in Europa, nel Mezzogiorno oltre il 15%
I dati italiani, seppur in miglioramento, sono tra i peggiori in Europa e rivelano un divario marcato tra Nord e Sud: in particolare, i giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno lasciato precocemente gli studi sono il 10,5% nel 2023 (rispetto alla media UE del 9,5%), a notevole distanza dal 9% del target europeo per il 2030. Nel Mezzogiorno, la percentuale supera il 15% e il tasso di abbandono per i nati fuori dall’UE è del 30,6% (per i nati in Italia si attesta al 9,7%) . Gli ultimi dati Invalsi pubblicati, sebbene presentino un risultato incoraggiante - nell’anno scolastico 2023/2024, a livello nazionale, la dispersione scolastica «implicita » si è attestata al 6,6%, il valore più basso da quando è iniziata la sua rilevazione - mettono ancora una volta in evidenza le disuguaglianze tra le scuole e le classi nelle diverse aree del Paese, per lo più tra Nord e Sud, ma non solo.
La scuola può salvare da povertà e conflitti
In questo contesto si inserisce l’impegno di Bolton Hope Foundation, nata nel 2020 e specializzata sui temi dell’education, che oggi destina quasi il 90% dei contributi a progetti direttamente rivolti a interventi educativi di diversa natura, tra iniziative sociali, ricerche, attività editoriali ed eventi. Uno degli obiettivi di Bolton Hope Foundation è, infatti, contribuire a garantire un’educazione accessibile e di qualità, concentrandosi principalmente su: contrasto alla dispersione scolastica; promozione dell’educazione allo sviluppo sostenibile e dell’informazione e formazione sui temi del rapporto persone-natura, dei cambiamenti climatici e, in generale, sulla cultura dello sviluppo sostenibile; promozione di pratiche pedagogiche e didattiche innovative. Ha recentemente pubblicato il Bilancio Sociale 2023.
In totale, lo scorso anno, la Fondazione ha deliberato il suo supporto a più di 20 iniziative, con un contributo complessivo di circa 6.2 milioni di euro, con oltre l’89% dei fondi destinati a “Core Social Initiatives”: iniziative sociali finalizzate principalmente a promuovere un’educazione accessibile, di qualità e sensibile ai temi della sostenibilità ambientale. Tra le iniziative più rilevanti del 2023: la prosecuzione del supporto a EDUQA, una scuola a vocazione ambientale nei Quartieri Spagnoli di Napoli, l’avvio di un’iniziativa di largo respiro a Palermo che mira a rafforzare l’offerta formativa di alcuni Istituti Comprensivi pubblici della città e un programma rivolto agli asili nido non-profit di Milano Ma anche il lancio di una linea editoriale sui temi dell’education e l’avvio di un’indagine nazionale sulle condizioni di vita e di lavoro degli insegnanti italiani, a quasi 15 anni dall’ultima realizzata. L'obiettivo è la promozione di un’educazione democratica, di qualità e sensibile ai temi della sostenibilità ambientale come investimento indispensabile per la società, capace di sollevare milioni di persone dalla povertà, aumentare i salari delle donne e ridurre del 20% il rischio di conflitti.
Maurizio Costanzo