Empoli, occhi aperti dopo l’intervallo. Il Lecce nella ripresa è micidiale sotto porta

Sono 13 i gol segnati dai salentini nei secondi tempi. E per dribbling riusciti la squadra di D’Aversa è tra le prime otto del campionato

Empoli, occhi aperti dopo l’intervallo. Il Lecce nella ripresa è micidiale sotto porta
Empoli, occhi aperti dopo l’intervallo. Il Lecce nella ripresa è micidiale sotto porta

di Simone Cioni

Nonostante la classifica dei punti non sorrida ancora molto all’Empoli, ci sono alcuni parametri in cui gli azzurri figurano comunque tra le migliori formazioni di questa Serie A. Uno riguarda, per esempio, la capacità di recuperare palla sulla trequarti avversaria. Un altro, sviluppato nelle ultime uscite, è riferito invece alle reti arrivate dalla panchina. A Napoli e con il Sassuolo ci ha pensato Kovalenko a segnare da subentrato, mentre a Marassi con il Genoa è stato Cancellieri a mettere alle spalle del portiere rossoblù il pallone del definitivo 1-1 esattamente un minuto e 23 secondi dopo il suo ingresso in campo (record per altro nella stagione in corso). Da questo punto di vista, però, proprio il Lecce è una squadra estremamente temibile, visto che in questo campionato meglio dei salentini ha fatto soltanto il Napoli. Se i partenopei hanno siglato 8 dei loro 26 centri con giocatori alzatisi dalla panchina, la squadra di D’Aversa ha fatto poco peggio con 7 reti. Due delle quali ’timbrate’ dall’ex Piccoli, mentre le altre portano la firma di Oudin, uno dei giallorossi più in forma, Sansone, Strefezza, Krstovic e l’altro ex Di Francesco.

Tante insomma le alternative, soprattutto davanti, per D’Aversa che può contare anche sulla velocità di Banda e l’intraprendenza di Almqvist, il quale ieri però ha continuato a lavorare a parte nella seduta mattutina al via del Mare di Lecce. Una serie di frecce utili appunto per cambiare in corsa l’inerzia di un match. Non per niente il Lecce è la quarta squadra in questa Serie A ad aver segnato più reti nella ripresa, ben 13 sulle 16 complessive con 2 gol anche oltre il novantesimo. Soltanto Inter (20), Roma (18) e Napoli (14) hanno fatto meglio.

Dati che possono aiutare ad interpretare la partita che attende l’Empoli lunedì prossimo, ossia una gara in cui sarà molto importante non sbagliare approccio per provare ad indirizzarla fin dai primi quarantacinque minuti, dove i salentini finora hanno fatto sempre più fatica. Consci, però, che nella ripresa la squadra di D’Aversa ha le carte per cambiare passo e tenere un ritmo alto fino alla fine. Insomma, a maggior ragione servirà quella continuità di rendimento che capitan Luperto e compagni stanno ricercando e che, finora, si è vista per tutto l’arco dei 90 minuti soltanto in poche partite, vedi Firenze e Napoli.

Un’altra chiave tattica dell’incontro saranno le fasce laterali perché in questa zona di campo il Lecce sviluppa la maggior parte del proprio gioco, potendo alternare l’attacco alla profondità di Banda o l’ingresso verso il centro del campo di Strefezza, Almqvist o Oudin, per cercare la porta anche da fuori area. Sarà quindi richiesta una grande prestazione tanto agli esterni bassi e alti quanto alle mezzale azzurre. I primi dovranno coprire bene il campo alle proprie spalle, oltre a leggere attentamente le diagonali difensive, mentre i compagni più avanzati dovranno essere bravi nel fornire sempre il raddoppio per non lasciare degli uno contro uno potenzialmente pericolosi, vista la rapidità e la qualità nel saltare l’uomo degli attaccanti giallorossi. Non per niente con 111 dribbling riusciti finora la compagine pugliese è all’ottavo posto in questa speciale graduatoria, dove l’Empoli occupa invece la 14esima piazza con 92 dribbling andati a buon fine.

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