Lorenzo Tonelli esulta (LaPresse)
Lorenzo Tonelli esulta (LaPresse)

Empoli, 5 ottobre 2014 - L'Empoli batte il Palermo 3-0 e centra la prima vittoria in campionato salendo così in classifica a quota 6 punti sorpassando in classifica Chievo e Cagliari, lasciando i siciliani inchiodati a quota 3 punti. Il primo tempo degli uomini di mister Sarri è stato da applausi. Se fino ad ora l'Empoli, soprattutto in casa, aveva mostrato bel gioco con manovre rapide e ficcanti andando anche a segno, stavolta alle combinazioni perfette degli azzurri si è aggiunto un dato molto importante: la porta difesa da Luigi Sepe è rimasta inviolata. Il reparto difensivo guidato da uno strepitoso Daniele Rugani, fresco di convocazione in nazionale, non ha fatto una piega annullando completamente Belotti e soci.

Quando poi in avanti puoi contare su un signore di nome Maccarone e su un Manuel Pucciarelli in forma smagliante (terzo gol in tre partite per la punta pratese) tutto diventa più facile. E' proprio Big Mac infatti al 4' a deviare di tacco nel cuore dell'area di rigore rosanero un'ottima punizione calciata dallo specialista Valdifiori regalando così il vantaggio all'Empoli. 1-0. Il Palermo dal canto suo sembra non riuscire proprio a replicare, causa la brillantezza, la pericolosità degli uomini di casa ancora pericolosi nel primo tempo con bel tiro di Verdi parato da Sorrentino e con un perfetto colpo di testa di Rugani respinto sempre dall'estremo difensore palermitano. Sorrentino che però non può niente quando al 33' Tonelli firma il 2-0 con un colpo di testa su angolo calciato da Valdifiori.

​La rete annullata nel finale della prima frazione di gioco a Vazques per un fallo in area di Feddal resta così l'unico squillo dei siciliani. Nella ripresa invece l'Empoli abbassa un po' i ritmi di gioco, ma il copione non cambia. La gara resta completamente in pugno agli azzurri che al 64' raggiungono addirittura il 3-0 con un destro di Pucciarelli che non lascia scampo a Sorrentino. Standing ovation allora per questo Empoli, standing ovation quando Sarri chiama in panchina Maccarone per inserire un altro beniamino dei tifosi azzurri “ciccio” Tavano, il numero 10 azzurro che al 74' e all'83' impegna il povero Sorrentino. Ora la sosta, poi un'altra battaglia, contro il Genoa, in uno stadio caldissimo come “Marassi” e con un Empoli così c'è da star certi che a Genova gli azzurri non andranno a fare una semplice visita di cortesia.

Di Gianni Capuano