Giulio Maggio studente de Il Collegio 4
Giulio Maggio studente de Il Collegio 4

Montespertoli (Firenze), 20 ottobre 2019 – Tra i 20 alunni del Collegio 4 c’è anche Giulio Maggio di Montespertoli. La nuova edizione del docu-reality, diventato un vero e proprio fenomeno di costume tra i giovanissimi e gli adolescenti, va in onda dal 22 ottobre su Raidue per sei puntate in prima serata, con la voce narrante di Simona Ventura.

Il programma ha come protagonisti 20 adolescenti tra i 14 e 17 anni che, rinchiusi nel Collegio San Carlo di Celana frazione di Caprino Bergamasco, torneranno indietro nel tempo fino al 1982 per sostenere l’esame di terza media.

Nella classe c’è anche Giulio Maggio, 15 anni (4 settembre 2004), iscritto al primo anno dell’Istituto tecnico grafico pubblicitario. Il ragazzo si descrive come un tipo molto sicuro di sé. E, infatti, annunciando la sua avventura televisiva ai numerosi fan che lo seguono su Instagram (oltre 7.700 follower), ha scritto: “Collegio non ti temo” a corredo di una foto posata in un parco. A scuola con i compagni gli “garba fare bordello”, e non sopporta i professori. Zoppica in quasi tutte le materie, specialmente in matematica. Finora se l’è sempre cavata per il rotto della cuffia, “le medie sono facili” – racconta nella scheda di presentazione del programma tv -, ma ora rischia la bocciatura.

Lo studente è un grande tifoso della Fiorentina ed è appassionato di computer e video editing, tutte cose che si dovrà dimenticare al Collegio visto che non sono ammessi smartphone, tablet e tutto ciò che è tecnologico. Il collegiale sostiene di affascinare le ragazze con la sua simpatia: è primo nella lista dei più corteggiati della classe. Ma al fidanzamento preferisce la tecnica di “una botta e via”.

I genitori sperano che ‘Il Collegio’ riesca a migliorare la disciplina, ma lui svela che farà “casino” anche lì. Cosa avrà combinato durante il programma tv che è stato registrato in estate? Al momento non ci sono anticipazioni ma tramite le Storie di Instagram, il fiorentino ammette che è stata un’esperienza che rifarebbe molto volentieri.