Carabinieri(Foto archivio)
Carabinieri(Foto archivio)

Vinci (Firenze), 4 agosto 2020 - Un badante polacco è indagato dalla procura di Firenze e dai carabinieri con l'accusa di  violenza e atti di cattiveria gratuita, come tenerlo senza cibo, nei confronti di un anziano non autosufficiente, ultra 90enne che accudisce da dieci anni in un'abitazione di Vinci ( Firenze).

Lo riporta oggi il Corriere Fiorentino rendendo conto di un'inchiesta del pm Beatrice Giunti che ha preso spunto da segnalazioni di cittadini che parlavano di casa-lager nella loro via. Le cattiverie dell'aguzzinoò sono state documentate dai carabinieri con telecamere poste dentro l'abitazione e testimoni avrebbero parlato di urla udite dall'interno. Le indagini hanno rilevato che spesso la tv veniva tenuta accesa ad alto volume per molte ore. Il polacco è stato colpito da una misura di divieto di avvicinamento. Le indagini sono partite da una lettera anonima inviata proprio alla procura.

Secondo quanto appreso, inoltre, il personale dell'Asl che effettua l'assistenza domiciliare ai pazienti non autosufficienti, avrebbe dovuto accedere in casa per le cure necessarie (l'anziano peraltro è portatore di catetere da sostituire periodicamente) ma non è mai riuscito a farlo almeno negli ultimi due anni. A questo riguardo i carabinieri hanno acquisito documenti negli uffici dell'Asl Toscana Centro. Anche i parenti, emerge dalle indagini, avevano difficoltà ad andare in visita all'anziano, tenuti lontani e fuori dalla porta dal polacco. Il pm Giunti aveva chiesto l'arresto del polacco vista la gravità della sua condotta documentata per lungo tempo, ma il giudice delle indagini preliminari non ha creduto a questa necessità evidenziata dagli inquirenti e ha optato per la semplice misura del divieto di avvicinamento.