Le vaccinazioni
Le vaccinazioni

Empoli, 12 marzo 2019 - Tempo scaduto. Ieri era l’ultimo giorno per mettersi in regola sulle vaccinazioni obbligatorie per alunni e studenti nella fascia d’età compresa tra 0 e 16 anni. I bambini del nido e della scuola dell’infanzia, per i quali i genitori non hanno portato il certificato che attesta l’avventa vaccinazione, non dovrebbero essere ammessi in aula fino a quando non saranno immunizzati; nel caso delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado saranno i genitori e pagare con una multa salata, che va dai 100 ai 500. Non è possibile, infatti, impedire agli studenti di frequentare la scuola dell’obbligo, visto che ciò costituirebbe una violazione del diritto all’istruzione. Ma anche nell’Empolese spuntano gli ‘inadempienti’ alla legge Lorenzin e i primi provvedimenti messi in atto. Al 2° Circolo di Empoli, il dirigente Alessandro Marinelli ha firmato il primo decreto di esclusione per un alunno della scuola dell’infanzia. «Sono stato costretto a farlo perché i genitori avevano dichiarato che avrebbero fatto vaccinare il figlio, ma nei fatti non lo facevano posticipando sempre la regolarizzazione. Nell’ultimo incontro mi hanno comunicato che avevano preso l’appuntamento per giugno. Parlando con l’Asl ho saputo che al centro vaccini la disponibilità ci sarebbe stata nell’arco delle successive 48 ore. Mi sembra evidente che al momento non ci sia la volontà di adempiere all’obbligo normativo. Ovviamente – conclude – nel momento in cui verrà prodotta tutta la documentazione l’alunno sarà riammesso».

Ai nidi e alla scuola dell’infanzia comunali della città la copertura vaccinale dei bambini all’inizio dell’anno scolastico era praticamente totale. Tre soltanto risultavano inadempienti, avendo presentato nei mesi scorsi solo la richiesta all’Asl di avvio di una procedura vaccinale. «Per questi casi – spiegano dal Comune – l’ufficio scuola sta verificando l’ottemperanza agli obblighi vaccinali. Al momento, comunque, tutti i bambini sono entrati a scuola». E l’obiettivo sembra chiaro: niente azioni drastiche, ma morbidezza. Saranno inviate lettere ai genitori, invitandoli a ottemperare alla normativa, e si cercherà di trovare una strada che non scontenti troppo nessuno.

Più complicato reperire i dati delle scuole primarie. Contattata per sapere quanti alunni non fossero in regola con i vaccini obbligatori, l’Asl ha risposto che «l’Azienda non dispone di questo dato». Curioso, in verità, dal momento che l’Azienda sanitaria è dotata di un’anagrafe vaccinale alla quale le scuole trasmettono gli elenchi dei loro iscritti per verificarne la copertura. Attraverso la disponibilità di alcuni dirigenti scolastici, però, qualche numero siamo riusciti a reperirlo. Per esempio, alla secondaria di primo grado Busoni, a ieri, erano una ventina gli alunni italiani non ancora in regola che gli uffici della scuola hanno provveduto a contattare. «Domani (oggi, ndr) – fa sapere il preside Gaetano Flaviano – dovrebbero portare la documentazione. Se così non fosse saremmo costretti ad applicare la multa, come prevede la legge».