A disposizione degli utenti c’è anche il servizio pasti o lavanderia
A disposizione degli utenti c’è anche il servizio pasti o lavanderia

Empoli, 28 novembre 2020 - Offrire un rifugio per la notte a chi, per scelta o per necessità, non ha un tetto sulla testa. A chi, quando cala il buio, a prescindere che sia estate e inverno, non resta altro da fare che cercare un angolo riservato della città, srotolare la sua coperta e coricarsi aspettando l’alba e un nuovo giorno da vivere dove capita. Questo lo scopo dell progetto di accoglienza che vede insieme il Comune di Empoli, la Misericordia di via Cavour e la Società della salute Empolese Valdarno Valdelsa.

Tre attori tutti in scena per mettere al centro la solidarietà, uno dei cardini della società odierna, a maggior ragione in questo anno sconvolto dalla pandemia dovuta alla diffusione del coronavirus che tiene sotto scatto la quotidianità di ognuno. Proprio di fronte a un contesto complesso dal punto di vista sociale e alla luce dell’inverno ormai davvero alle porte, la Società della salute ha deciso di rinnovare la convenzione con l’Arciconfraternita della Misericordia di Empoli per la gestione del progetto di accoglienza notturna di persone senza fissa dimora nel territorio dell’Unione dei Comuni, per tutto l’inverno 2020/21. Un servizio che ha radici a Empoli ma che è a disposizione di chi si trova in difficoltà in tutta l’area del circondario. Una conferma, visto che questa iniziativa affidata alla Misericordia, guidata dal governatore Pier Luigi Ciari, è riconfermata per il quarto anno consecutivo, con una formula più ampia e migliorata rispetto agli anni scorsi.

Entrando nel dettaglio del progetto, l’amministrazione comunale di via Giuseppe del Papa ha concesso anche quest’anno, a titolo gratuito, l’immobile della ex scuola materna nella frazione di Casenuove: i locali saranno dunque allestiti per ricevere i clochard con dieci-dodici posti letto e servizi igienici e resteranno in concessione alla Misericordia fino al 31 marzo 2021. Quando, almeno sulla carta, il ’generale inverno’ dovrebbe lasciare campo libero alla primavera con il suo clima più mite.

La gestione del rifugio sarà gestita da volontari appositamente formati: nello specifico, due operatori si occuperanno dell’approccio in strada e dell’eventuale accompagnamento nella struttura dei senzatetto. Nella ex scuola materna, sarà quindi garantita la presenza di un altro volontario che si occuperà della vigilanza notturna, mentre un quarto operatore si occuperà della sorveglianza e della pulizia del centro. Un gioco di squadra studiato nel dettaglio per offrire un’assistenza quanto più significativa possibile: sarà infatti attivato anche un servizio di lavanderia e, su richiesta dell’utente, saranno forniti colazione e pasti in collaborazione con la mensa Emmaus. Senza trascurare che verrà garantito il trasporto per i trasferimenti dei bisognosi dalla stazione ferroviaria di piazza Don Minzoni e altri luoghi, anche grazie alle segnalazioni che arriveranno dalle forze dell’ordine oppure dai privati cittadini.

Insomma un’azione che vuole andare incontro alle esigenze di chi vive in strada, senza tuttavia venir meno al rispetto di tutti i requisiti igienico-sanitari richiesti dalle vigenti disposizioni anti-Covid, vedi la sanificazione dei locali e dei mezzi di trasporto, l’osservanza del distanziamento all’interno della struttura, l’utilizzo della mascherina e del gel sanificante da parte degli operatori e degli ospiti. Tutte regole fondamentali per la tutela della salute di ognuno e per il contrasto della diffusione dei contagi, che non possono venire meno in alcun contesto.