"Suo figlio è in pericolo di vita". Novantenne truffato al telefono

La richiesta di soldi da parte di un finto carabiniere. La rabbia della famiglia: "Ha rischiato un malore"

L'intervento dei carabinieri (Foto di repertorio)
L'intervento dei carabinieri (Foto di repertorio)

Montelupo Fiorentino, 3 febbraio 2024 – Hanno giocato con i suoi sentimenti, hanno fatto leva sulla fragilità dei suoi 90 anni. Senza pietà, senza cuore. L’elenco degli anziani truffati con il sistema del finto incidente stradale, purtroppo, si allunga. Stavolta il colpo è andato a segno a Montelupo, località San Quirico. Fin troppo ben noto il copione messo in scena dai malviventi giovedì. Il telefono squilla in casa Santini, risponde lui. Dall’altra parte della cornetta la voce di un uomo che dice di chiamare dalla caserma dei carabinieri di Montelupo. “Suo figlio ha avuto un bruttissimo incidente, sta male. Ha una ferita profonda alla gola e non può parlare“. Il mondo sembra fermarsi. L’anziano vacilla, si sente mancare la terra sotto i piedi. Chiede di ripetere più volte nella speranza di aver capito male o, forse, di essere dentro a un incubo. In quel momento è solo nell’abitazione. Non sa cosa fare mentre le sue forze scivolano via. Chiede ancora di ripetere quella frase maledetta. “Sì, ci ascolti – insiste lo sconosciuto –. Siamo i carabinieri. Suo figlio ha bisogno d’aiuto, subito. Ha causato lui il sinistro e ora servono i soldi per l’avvocato, sennò sono guai seri“.

Il novantenne sente suonare il cellulare e vede il numero del figlio, ma il truffatore lo convince a non rispondere “perché ha la gola tagliata“ e gli farebbe troppo male. "È stato terribile, la rabbia è tanta – ci racconta adesso Cesare Santini, proprio quel figlio –. Hanno confuso le idee al babbo, lo hanno spaventato a morte inventando la storia dell’incidente. Dopo un tizio molto alto, con mascherina alla bocca e guanti ha suonato alla sua porta. Lui, poverino, aveva già preparato i pochi contanti che aveva in casa (250 euro) pensando di fare la cosa giusta per il mio bene. Quel delinquente ha preso tutto senza dire nulla e se n’è andato".

Al loro rientro i familiari trovano il novantenne sotto choc, in stato confusionale. Gli domandano cosa sia accaduto. Da lì la chiamata al 112 con i carabinieri, quelli veri, subito sul posto per il sopralluogo. "Vogliamo parlarne perché cose simili non accadano ad altri – dice Cesare –. Queste persone approfittano dei soggetti più fragili, bisogna stare davvero molto attenti".