Carabinieri in una foto di repertorio
Carabinieri in una foto di repertorio

Castelfiorentino, 9 luglio 2019 - Uno stillicidio. Continuo, costante. Con strade e territori battuti in maniera sistematica da chi per vivere truffa gli anziani. Ne conquista la fiducia con in dosso divise posticce e al fianco complici ben addestrati, entra nelle loro case e fa razzìe di contanti e oggetti in oro. E’ success, di nuovo, anche nella mattinata di ieri. Questa volta il territorio passato in rassegna, purtroppo con successo, dai malviventi di professione, è stato quello di Castelfiorentino.

Hanno colpito a metà mattina nella frazione di Dogana, piena campagna. Poche case schierate le une accanto alle altre. I truffatori, in due, sono entrati in azione in via Sanminiatese, pare dopo aver tentato altri raggiri in altre zone della città. A Dogana hanno bussato alla porta di un anziano. Il pensionato si è trovato davanti due uomini, uno con una camicia che richiamava quella degli uomini dell’Arma con finti gradi sistemati sulle spalle. L’altro si è spacciato per un finto addetto del gestore idrico.

«C’è un guasto alla rete», avrebbero comunicato al padrone di casa, sorpreso da quella visita, ma confortato dalla presenza di quel ‘carabiniere’ che lo avrebbe pure salutato caldamente, in virtù dei vecchi tempi in cui «era stato maresciallo proprio nella zona».

Fatto sta che tra una chiacchiera e l’altra, il residente è stato invitato a mettere gioielli e contanti al sicuro in frigorifero così che il tecnico potesse effettuare i controlli del caso, senza danneggiarli. In assoluta buona fede, il pensionato ha ubbidito salvo poi accorgersi, una volta rimasto da solo in casa, che i suoi averi erano spariti insieme ai due ospiti inattesi. A quel punto, ha dato l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Empoli, quelli veri: hanno raccolto la testimonianza della vittima di turno alla quale sono spariti, oltre ai gioielli, anche cinquecento euro in contanti, per poi dare il via alle ricerche della coppia criminale, allontanatasi a piedi.

Non è chiaro se ad attendere i due ci fosse poco distante un complice, magari a bordo di una Fiat Punto. Nei giorni scorsi, tre uomini che viaggiavano su un’utilitaria Fiat aveva tentato ben due assalti con la stessa formula nel territorio di Gambassi Terme. A dare l’allarme fu il sindaco Paolo Campinoti. I tre «erano vestiti in modo tale da evocare i carabinieri e con la pettorina catarifrangente imitazione di quella di Acque», la descrizione fornita via social dal primo cittadino per cercare di mettere in guardia i residenti dalla banda di truffatori senza scrupoli.