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Tra fossili e uccelli acquatici estinti. Una notte al museo di Fucecchio: "È una riscoperta del territorio"

Tre serate con la collezione ornitologica Adolfo Lensi che ha un notevole interesse storico e naturalistico

Tra fossili e uccelli acquatici estinti. Una notte al museo di Fucecchio: "È una riscoperta del territorio"

Le notti estive di Fucecchio si ’colorano’ di storia. Il Museo civico e diocesano, in collaborazione con la Sezione Soci Coop, la Sezione Valdarno Inferiore Giacomo Toni del Club Alpino Italiano e la Sezione Valdarno di Italia Nostra, promuove tre serate alla scoperta della collezione ornitologica ’Adolfo Lensi’, accompagnate dalla guida del naturalista Alessio Bartolini. Gli appuntamenti, in programma mercoledì 24, 31 luglio e 7 agosto a partire dalle 21.30, si concluderanno con un piccolo buffet offerto dalla Sezione Soci Coop di sulla loggia del Palazzo Corsini.

"Mai come in questa occasione mi preme sottolineare il ruolo propositivo e di estrema collaborazione con il museo svolto dalle associazioni – spiega il direttore del museo Andrea Vanni Desideri – che, ognuna per il suo specifico, hanno contribuito alla realizzazione di questa collana di appuntamenti nelle sere d’estate. Il coinvolgimento e la collaborazione della cittadinanza, penso soprattutto alle associazioni e alle scuole, nella conservazione e valorizzazione del patrimonio, è condizione indispensabile perché il museo continui a svolgere in modo efficace la sua funzione primaria di promozione culturale".

"Con questi appuntamenti, l’estate fucecchiese si arricchisce di una nuova opportunità per cittadini e visitatori – aggiunge l’assessore alla cultura Alberto Cafaro –. Grazie al personale del nostro museo e alle associazioni fucecchiesi, queste visite alla collezione Lensi, ci offriranno una splendida occasione per riappropriarci del nostro territorio e apprezzarne l’unicità". La collezione ’Adolfo Lensi’ fu acquistata dal Comune dagli eredi di Adolfo Lensi (1855-1930), medico e corrispondente della Prima Inchiesta Ornitologica in Italia, che, tra il 1876 e il 1923, raccolse quasi trecento esemplari dell’avifauna dell’area del Padule di Fucecchio, insieme a ossa fossili della fauna preistorica Villafranchiana delle Cerbaie. Si costituì in questo modo il nucleo centrale delle collezioni naturalistiche del museo. Fra gli uccelli acquatici, che sono ovviamente i più rappresentati, troviamo specie rare come il Gobbo rugginoso, ormai estinto nel nostro Paese, il Pollo sultano, sopravvissuto solo in Sardegna, e la Moretta tabaccata che nel 1800 nidificava in gran numero.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 0571 268262.