Strade, tasse, scuole e turismo : "Investimenti inutili e troppi errori"

Il Centrodestra punta il dito contro l’amministrazione Rossetti. Barontini: "Situazione disastrosa"

Strade, tasse, scuole e turismo : "Investimenti inutili e troppi errori"

Strade, tasse, scuole e turismo : "Investimenti inutili e troppi errori"

Il corpo dei vigili urbani e il personale comunale, le tasse, ma anche le infrastrutture e le scuole. Sono tanti i temi su cui il Centrodestra per Cerreto punta il dito e bacchetta l’amministrazione Rossetti. "La situazione del comune di Cerreto Guidi è semplicemente disastrosa – esordisce senza mezzi termini Simone Barontini, capogruppo della lista Centrodestra per Cerreto – Abbiamo una pianta organica ridotta all’osso e siamo, da anni, sprovvisti di vigili urbani. I comuni più dissestati hanno un rapporto dipendentiabitanti 1 a 158, mentre a Cerreto il rapporto è 1 a 369. Degli appena 29 dipendenti rimasti, quattro sono distaccati all’Unione dei Comuni, un ente inutile ed inefficiente, che a nostro avviso dovrebbe essere superato". Capitolo tributi. "I cittadini di Cerreto pagano tasse più alte degli altri abitanti del Circondario (addizionale Irpef, tari...) per avere servizi insoddisfacenti".

Altro tema su cui si levano proteste dai banchi dell’opposizione è quello delle strade. "Le infrastrutture viarie del nostro comune – riprende Barontini – risalgono, nella migliore delle ipotesi, agli anni Settanta del secolo scorso. Da anni ci battiamo per l’estensione delle rete del metano su via di Corliano, per la realizzazione delle casse di espansione sul torrente Vincio e sul Vinciarello, per una nuova scuola materna nel capoluogo che sostituisca quella di San Zio, per una manutenzione migliore dei cimiteri comunali". Piovono critiche anche sugli investimenti fatti fino ad oggi. "Investimenti superflui, quando addirittura inutili - sottolinea il capogruppo – Ci riferiamo in particolare alla sostituzione della scuola Santi Saccenti, a nostro avviso uno dei migliori plessi scolastici del territorio, oppure alla realizzazione dei Ciaf e del Museo della Memoria Locale, realtà ormai chiuse da tempo. Il Museo della Memoria Locale è costato alla collettività 1 milione e 500mila euro e dal 2012 al 2019 ne ha incassati appena 15mila. Come avevamo previsto ha chiuso i battenti. Non c’è quindi da sorprendersi - chiosa Barontini – se Cerreto Guidi risulta essere il comune meno visitato dai turisti tra gli undici comuni dell’Empolese Valdelsa e contenga al suo interno la Villa Medicea, dal 2014 patrimonio dell’Unesco, e che le amministrazioni che si sono succedute sono state incapaci di valorizzare l’enorme patrimonio artistico e ambientale che ci caratterizza".