"Sipario blu". Pivetti e le donne tra ironia e teorie

In scena lo spettacolo ispirato al trattato di Moebius. Tema l’inferiorità femminile secondo la scienza .

"Sipario blu". Pivetti e le donne tra ironia e teorie

Veronica Pivetti, protagonista stasera al Nuovo Teatro Pacini con lo spettacolo «L’inferiorità mentale della donna», accompagnata da Anselmo Luisi

FUCECCHIO

Tutto pronto al Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio per accogliere nuovamente Veronica Pivetti dopo il successo dello scorso anno. Stavolta, stasera alle 21.30 l’attrice milanese sarà in scena all’interno della decima rassegna di prosa “Sipario blu“ con “L’Inferiorità mentale della donna“, un evergreen del pensiero reazionario tra musica e parole, liberamente ispirato al trattato “L’inferiorità mentale della donna” di Paul Julius Moebius, di Giovanna Gra con Anselmo Luisi, colonna sonora e arrangiamenti musicali di Alessandro Nidi, produzione a.ArtistiAssociati. In questo spettacolo Veronica Pivetti, moderna Mary Shelley racconta, grazie a bizzarre teorie della scienza e della medicina, l’unico, vero, orrorifico Frankenstein della storia moderna: la donna. Ad accompagnare Veronica Pivetti sul palco, il musicista Anselmo Luisi che, insieme all’attrice, eseguirà canzoni vecchie e nuove ispirate alla figura femminile. "Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto". Esordisce così Paul Julius Moebius - assistente nella sezione di neurologia di Lipsia - nel piccolo compendio “L’inferiorità mentale della donna” scritto nel 1900. Donne dotate di crani piccoli, peso del cervello insufficiente... secondo Moebius le signore sono provviste di una totale mancanza di giudizi propri. "Per giunta dopo poche gravidanze decadono e, come si dice molto volgarmente, rimbambiscono". Non solo. Le donne che pretendono di pensare sono moleste e "la riflessione non fa che renderle peggiori".

Con questo spettacolo, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico a cui Veronica si sottopone con la sua ironia, si raggiunge l’acme della cultura maschilista. Paziente lei stessa - causa una passata depressione - la Pivetti non manca di raccontare al pubblico alcuni singolari episodi personali e di ricordare, con le parole di Lombroso, che… "il maschio è una femmina più perfetta".