
Davide Vinattieri, in arte Vidà, durante una recente esposizione della sua mostra ’Sentire il colore’
Una nuova mostra e uno spettacolo chiudono nella suggestiva cornice del Mulino del Ronzone di Vinci la prima rassegna ’Mulino d’arte’. Da venerdì a domenica prossimi, dalle 21 alle 23, sarà infatti possibile visitare l’esposizione del pittore contemporaneo Davide Vinattieri, in arte Vidà, denominata ’Sentire il colore – l’acqua’. Questa mostra di pittura, organizzata dal Mulino del Ronzone e patrocinata dal Comune di Vinci, è il nuovo progetto espositivo sperimentale che ambisce a rendere il più possibile fruibili e "accessibili" le opere dell’artista toscano, provando a trasmettere allo spettatore quello che l’artista percepisce e sente quando dipinge.
Tatto, udito, olfatto e vista sono i sensi attraverso i quali sarà possibile leggere e soprattutto percepire la forza del colore presente nei quadri di Vidà. Per questo l’artista ha creato una trama pittorica che rende l’opera tattile. E’ stata poi associata una profumazione e un suono, che viene trasmesso in tutto il corpo attraverso le onde emesse da una pedana vibrante. Lo spettatore sarà accompagnato in un’esperienza artistico/sensoriale multipla e potrà sentire i colori vibrare, profumare e persino leggerli in maniera tattile.
Inoltre, come evento collaterale, sabato alle 21, saranno protagonisti anche gli attori Davide Lorino ed Elisabetta Mazzullo, in arte BetteDavis duo, con lo spettacolo ’Mille metri di vuoto - Poesie dagli altipiani di Antonia Pozzi’. L’ingresso è a offerta libera, ma con prenotazione obbligatoria da effettuare contattando i numeri 333 7729917 e 389 9258066 (anche tramite WhatsApp). Nello spettacolo, realizzato in collaborazione con Centro Espositivo Leo Lev, Ars Spoletium e Blog della Musica, i due attori porteranno gli spettatori in un viaggio nella vita della giovane poetessa. Un tragitto in cui i versi si trasformeranno talvolta in musica, che a sua volta traghetterà alcuni degli spunti e delle riflessioni poetiche della Pozzi, in un dialogo continuo dove il confine tra chi sia autore e chi sia spettatore si farà sempre più labile.