Seduta consiliare movimentata: "Attacco personale inaccettabile"

Il Consiglio Comunale di Castelfiorentino è stato diviso sulla mozione della Lega che chiedeva di riconoscere il duplice omicidio in caso di femminicidio di una donna incinta. La seduta si è conclusa con un attacco personale al Presidente del Consiglio. La questione sarà portata al Prefetto.

Seduta consiliare movimentata: "Attacco personale inaccettabile"
Seduta consiliare movimentata: "Attacco personale inaccettabile"

La questione divide e il Pd insieme agli altri gruppi di maggioranza esce dall’aula. E’ successo durante l’ultima seduta consiliare di Castelfiorentino. Al centro della polemica, la mozione presentata dal gruppo consiliare della Lega che chiedeva di riconoscere il duplice omicidio qualora il femminicidio sia perpetrato a una donna incinta oltre il terzo mese di gravidanza. "Il riferimento – spiega la capogruppo d’opposizione Susi Giglioli – era chiaramente ad uno degli ultimi fatti di cronaca: l’efferato omicidio di Senago (Milano), in cui la giovane vittima Giulia Tramontano di soli 29 anni, veniva brutalmente uccisa al settimo mese di gravidanza. Dopo settimane di manifestazioni, prese di posizione e condanne trasversali contro la piaga sociale e culturale del femminicidio, con richiami forti all’educazione e all’affettività, l’obiettivo era condividere un appello morale, sentimentale e soprattutto di sensibilità nella condanna sottolineando un’aggravante così repellente e non certo aprire un dibattito sulla giustizia". Ma non è tutto. Secondo quanto riporta Giglioli, il Consiglio Comunale si sarebbe concluso con un attacco personale "subito dal presidente del Consiglio, a microfoni ormai spenti, su cui non posso soprassedere proprio per quel rispetto che è alla base dell’affettività e della correttezza di cui dovremmo essere esempio. La scena è avvenuta sotto gli occhi esterrefatti dei consiglieri di opposizione, quelli di maggioranza erano già usciti dall’aula. Inutile parlare dell’ora di affettività nelle scuole se poi non si riesce a mantenere la correttezza reciproca a margine di una seduta collegiale". La questione finirà sul tavolo del Prefetto, al quale Giglioli si rivolgerà per rappresentare quanto accaduto.