Studenti in una foto d'archivio (Fornasari)
Studenti in una foto d'archivio (Fornasari)

Empoli, 14 settembre 2018 -  Un esercito di oltre 10.000 studenti da lunedì prossimo riprenderà la vita scolastica in città, dall’infanzia alle scuole secondarie di 2° grado, passando per primarie e medie. Un ‘paese’ (per l’esattezza 10.265 alunni, poco meno rispetto allo scorso anno che erano 10.363) che quotidianamente si muove con mezzi privati e pubblici per frequentare gli istituti di ogni ordine e grado.

I NUMERI - Partendo dalle scuole dell’infanzia sono 1.077 i bambini che indosseranno per la prima volta il grembiule; 2.254 quelli iscritti alle scuole primarie, nelle scuole secondarie di primo grado sono 1.346 (alla Vanghetti 588, mentre 610 alla Busoni, 148 alle paritarie) e 5.596 gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado. Il trend è immutato così come l’offerta didattica dei corsi. Sono poi 38 gli edifici scolastici di proprietà del Comune di Empoli, fra nidi, asili, elementari e medie (le sedi degli istituti superiori sono di proprietà statale e di competenza della Città Metropolitana di Firenze). Tra le priorità dell’amministrazione comunale, oltre agli investimenti sugli edifici scolastici, c’è quella di garantire a tutti il diritto allo studio, contribuendo al pagamento del servizio, che non pesa totalmente sulle tasche delle famiglie.

LA MENSA – Quest’anno i pasti nelle scuole saranno portati a partire da lunedì 24 settembre. Il Comune, in realtà, si è reso disponibile negli ultimi due anni a far iniziare il servizio in contemporanea con l’avvio delle lezioni, ma le direzioni didattiche hanno preferito posticipare. Lo scorso anno sono stati forniti oltre 434.000 pasti fra nidi e centro ZeroSei, scuole materne, elementari e medie. La tariffa per la mensa scolastica varia a seconda delle fasce Isee: fino 5.000 euro c’è l’esonero; fra 5.000 e 11.000 è di 1,70 euro a pasto; fra 11.000,01 e 16.000 è di 3,40 euro; tra 16.000,01 e 25.000 è di 3,80; oltre 25.000 euro il pasto è di 4,10 euro. Si tratta di tariffe invariate. Il costo per le scuole superiori è di 5,50 euro per gli studenti e 8,50 euro per gli adulti.

I TRASPORTI – La tariffa a carico della famiglia è 142 euro per le scuole primarie (8 mesi) e 160 euro per la scuola dell’infanzia (9 mesi). Per le agevolazioni, anche in questo caso, valgono i criteri Isee: fino a 5.000 euro il servizio è gratuito, fra 5.000 e 11.000 euro costo al 50%, sopra gli 11.000 euro il costo è intero. Inoltre, lo scorso aprile sono stati spesi 140.000 per due nuovi scuolabus a metano entrati nel parco mezzi del Comune. Infine, per il servizio pre scuola (scuole primarie) alle famiglie è richiesto un contributo di 55 euro da settembre a dicembre; 48 euro da gennaio a marzo; 40 euro da aprile a giugno.

L’ASSISTENZA IN CLASSE – E’ di circa 600.000 euro annui la cifra che il Comune stanzia per sostenere l’assistenza socio-educativa in classe agli alunni con disabilità (dal nido alla scuola secondaria di II grado). Per l’anno scolastico 2018/2019 le risorse a disposizione sono 607.618 euro e riguardano 98 alunni. Non si tratta dell’insegnante di sostegno, ma di operatori formati che seguono il bimbo o il ragazzo disabile durante la sua presenza a scuola.

SENZA ZAINO – Questo è il quarto anno del progetto ‘Senza Zaino’ avviato nel 2015 dall’amministrazione Barnini e potenziato costantemente. Nel 2016/17 erano dieci le sezioni e classi coinvolte, fra infanzia e primaria; quest’anno sono 23. Ogni anno vengono adeguati anche gli arredi delle aule. Finora sono stati spesi 68.500 euro per modificare banchi e armadietti. Gli studenti sono dotati di una cartellina leggera per i compiti a casa, mentre le aule e i vari ambienti vengono arredati con mobilio funzionale e strumenti didattici.

Irene Puccioni