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6 lug 2022
6 lug 2022

Quando l’educazione stradale si impara sui banchi di scuola

La polizia municipale dell’Unione al lavoro con 820 studenti in tutti gli undici comuni. Luschi: "E’ un investimento per il futuro"

6 lug 2022
La lezione dei vigili nelle scuole sull’educazione stradale e, a fianco, il comandante Massimo Luschi
La lezione dei vigili nelle scuole sull’educazione stradale e, a fianco, il comandante Massimo Luschi
La lezione dei vigili nelle scuole sull’educazione stradale e, a fianco, il comandante Massimo Luschi
La lezione dei vigili nelle scuole sull’educazione stradale e, a fianco, il comandante Massimo Luschi
La lezione dei vigili nelle scuole sull’educazione stradale e, a fianco, il comandante Massimo Luschi
La lezione dei vigili nelle scuole sull’educazione stradale e, a fianco, il comandante Massimo Luschi

Dalla strada alla scuola. Gli agenti della polizia municipale tornano in classe con il progetto di educazione stradale, dopo due anni di stop forzato a causa dall’emergenza sanitaria. Diciotto scuole, 820 studenti, tutti e undici i Comuni dell’Empolese Valdelsa, saranno coinvolti in questa importante attività di formazione per la cultura della sicurezza. Nella scuola primaria con il progetto "Sicurezza stradale e mobilità sostenibile: la bicicletta", i bambini avranno modo di proseguire il loro percorso di consapevolezza del rischio stradale acquisendo alcune semplici regole e norme di comportamento sia come ciclisti che come pedoni. "Un cittadino consapevole è un cittadino più attento ed è bene che la consapevolezza dei rischi della strada sia acquisita fin da piccoli. È con l’educazione che si possono instillare nelle giovani generazioni comportamenti corretti ed è per questa ragione che ritengo importante il ritorno dei nostri agenti di polizia municipale nelle aule", commenta Paolo Masetti, sindaco delegato alla polizia municipale per l’Unione dei comuni Empolese - Valdelsa.

Aumentare la consapevolezza del rischio stradale, migliorare il livello di attenzione sulla strada al fine di ridurre incidenti sono alcuni degli obiettivi del progetto. Per raggiungere questi intenti durante gli incontri saranno trattati argomenti come la sicurezza, il rischio e il pericolo, la conoscenza dei segnali, le regole della circolazione, i comportamenti corretti del pedone, del passeggero in auto e nello scuolabus. Per i più grandi inoltre, sono state pensate lezioni volte a far riflettere sulle conseguenze della guida in stato di ebrezza. "Sono convinto che l’attività di educazione stradale non sia marginale, ma al contrario fondamentale per un investimento nel futuro al fine di avere sempre più cittadini della strada consapevoli. – spiega il comandante della polizia municipale, Massimo Luschi - Vorrei ringraziare gli agenti impegnati nelle lezioni, gli insegnanti e presidi degli istituti scolastici per la sensibilità dimostrata e in particolare la dott.ssa Bonistalli della Usl per la condivisone e lo sviluppo del progetto di educazione stradale. Sicuro che nel prossimo futuro sempre più istituti scolastici prevederanno lezioni di sicurezza stradale".

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