Più servizi alla Casa di comunità : "Serve un medico giorno e notte"

Il sindaco di Certaldo chiede alla Asl un potenziamento degli ambulatori e della rete dell’emergenza-urgenza. La proposta: l’istituzione di un modello sperimentale di auto infermieristica insieme alle associazioni locali.

Più servizi alla Casa di comunità : "Serve un medico giorno e notte"
Più servizi alla Casa di comunità : "Serve un medico giorno e notte"

CERTALDO

"Stiamo lavorando con l’azienda sanitaria, che ha già preso in carico la questione. Ci auguriamo che possano esserci a breve novità positive, staremo a vedere". Parola del sindaco Giacomo Cucini, in merito al potenziamento dei servizi della nuova Casa di Comunità inaugurata sul finire del 2022. La nuova struttura intitolata poco più di un anno fa a Rita Levi Montalcini ospita oggi tutti i servizi sanitari e sociosanitari del territorio comunale, oltre agli ambulatori di tutti i medici di medicina generale e ad un punto unico di accesso. Nell’ottica di renderla più accessibile all’utenza, il Comune è inoltre intervenuto potenziando la linea di circolare urbana prevedendo (per ora) due nuove corse. Sono tuttavia due gli aspetti sui quali la giunta Cucini ha chiesto, sta chiedendo e chiederà ad Asl di intervenire, per potenziare il servizio a livello generale: si ritiene necessario il potenziamento nel tempo dei servizi ambulatoriali specialistici di primo livello e soprattutto la presenza di un sanitario per ventiquattr’ore al giorno, sette giorni su sette. E proprio quest’ultimo punto, che riguarda la rete dell’emergenza-urgenza, è reputato fondamentale: l’obiettivo dell’amministrazione è di avere per le emergenze un medico o un infermiere per tutto l’arco della giornata, salendo dunque a ventiquattr’ore dalle dodici attuali (e coprendo al meglio anche le ore notturne).

Per riattivare il servizio in questione, il Comune ha proposto all’occorrenza anche l’istituzione di un modello sperimentale di auto infermieristica, con il supporto delle associazioni locali dedite all’emergenza quali Misericordia e Croce Rossa. Per un implemento che, secondo Cucini, andrebbe a garantire un certo (ri)equilibrio anche alla luce della situazione nella vicina Castelfiorentino. "Certaldo e Castello sono stati considerati ’Comuni baricentrici’ - ha fatto presente il primo cittadino – e proprio in quest’ottica, sarebbe a nostro avviso opportuno avere a disposizione per le emergenze un infermiere nell’arco di tutte le ventiquattr’ore su Certaldo. Anche considerando che Castello è già coperta da un medico".

Giovanni Fiorentino