I carabinieri sono stati chiamati dopo la morte di un uomo che si era appena vaccinato
I carabinieri sono stati chiamati dopo la morte di un uomo che si era appena vaccinato
EMPOLESE VALDELSA C’è una correlazione tra la morte, avvenuta per cause naturali secondo quanto accertato dal medico del 118, e l’inoculazione del vaccino anti Covid avvenuta circa otto ore prima del decesso? A questa domanda cercherà di dare una risposta l’autopsia che verrà eseguita oggi sul corpo di Giovanni Chielpo, 60 anni, di Fucecchio. L’uomo è morto in casa, davanti agli occhi della moglie. A quanto appreso, qualche ore prima gli era stata somministrata la prima dose del vaccino Moderna all’ospedale di Empoli. L’uomo aveva ricevuto il farmaco riservato alla categoria ‘fragili’ in quanto...

EMPOLESE VALDELSA

C’è una correlazione tra la morte, avvenuta per cause naturali secondo quanto accertato dal medico del 118, e l’inoculazione del vaccino anti Covid avvenuta circa otto ore prima del decesso? A questa domanda cercherà di dare una risposta l’autopsia che verrà eseguita oggi sul corpo di Giovanni Chielpo, 60 anni, di Fucecchio.

L’uomo è morto in casa, davanti agli occhi della moglie. A quanto appreso, qualche ore prima gli era stata somministrata la prima dose del vaccino Moderna all’ospedale di Empoli. L’uomo aveva ricevuto il farmaco riservato alla categoria ‘fragili’ in quanto un anno fa aveva subìto un intervento chirurgico per l’asportazione di un rene. Secondo quanto riferito dal figlio, si sottoponeva costantemente agli esami di controllo e stava facendo la chemioterapia, ma non aveva dato alcun segnale che facesse presagire il tragico epilogo. In base alla ricostruzione della famiglia il 60enne ha ricevuto il vaccino all’hub empolese in viale Boccaccio. Quindi è tornato a casa e stava bene. Ha trascorso qualche ora in casa fino a quanto ha accusato un malore.

La moglie, rientrando, l’ha trovato piegato sul lavandino. Dalla bocca gli fuoriusciva sangue. La donna sotto choc è comunque riuscita ad attivare i soccorsi che sono arrivati tempestivamente. I sanitari hanno cercato per diversi minuti di liberargli le vie respiratorie dal sangue, aspirandoglielo. Ma per Giovanni Chielpo non c’è stato nulla da fare. Il medico, alla fine, non ha potuto fare altro che accertarne la morte per cause naturali.

La famiglia, però, vuole vederci chiaro, capire se può esserci stato un nesso tra il vaccino ricevuto poche ore prima e quell’emorragia che ha portato l’uomo alla morte. Il figlio si è infatti rivolto ai carabinieri, i quali hanno attivato la Procura di Firenze.

Il pubblico ministero di turno, Massimo Bonfiglio, ha disposto il trasferito della salma all’istituto di medicina legale di Careggi. L’autopsia verrà eseguita oggi dalla dottoressa Susanna Gamba. Intanto è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.

L’esame autoptico dovrà in sostanza provare a rispondere ai dubbi dei familiari, tenendo, ovviamente, conto delle condizioni fisiche in cui si trovava l’uomo e tenendo conto delle patologie pregresse. Il sessantenne, che avrebbe compiuto 61 anni il prossimo giovedì, abitava con la moglie in via Petrarca.

Nonostante i problemi di salute per i quali era in cura, nell’ultimo periodo stava bene. Il figlio ha spiegato anche che il padre si era sottoposto a una Tac un paio di settimane fa, e a breve ne avrebbe dovuta fare un’altra. I controlli erano frequenti e non avevano segnalato mai niente di anomalo.

Ecco perché il malore improvviso, la copiosa emorragia e la tragica morte, tutto avvenuto in poche ore e soprattutto lo stesso giorno dell’iniezione del vaccino anti Covid hanno alimentato più di un sospetto nella famiglia, che adesso attente con ansia gli esisti degli accertamenti e nel frattempo si è rivolta anche un avvocato.

Irene Puccioni