
Il musicista jazz norvegese Nils Petter Molvær, in concerto giovedì prossimo al Teatro del Popolo di Castelfiorentino
Da Pippo Pollina a Nils Petter Molvær, tutto pronto al Teatro del Popolo di Castelfiorentino per un altro concerto targato Empoli Jazz con la direzione artistica di Filippo d’Urzo. Giovedì alle 21 sul palcoscenico valdelsano sarà protagonista il trombettista norvegese Molvær, una delle figure più importanti del jazz europeo, inventore di un suono unico, precursore di un genere elettroacustico che ha avuto importante seguito. Nils Petter Molvær sarà accompagnato da Jo Berger Myhre alla chitarra e basso ed Erland Dahlen alla batteria per una esibizione coinvolgente e trascinante. Compositore e produttore, Molvær è capace di rimodellare gli stili creando un suono unico che rimanda a paesaggi sonori di profonda intensità. In lui inoltre sono vive le influenze di Miles Davis e Jon Hassell. Ma più di ogni altra cosa, Molvær ha se stesso. Ascoltandolo suonare, è facile dimenticare che il suo strumento è una tromba.
Jo Berger Myhre è conosciuto soprattutto come componente del trio elettro-acustico Splashgirl e come membro del Nils Petter Molvær Quartet, con cui ha registrato e co-prodotto due album. Erland Dahlen è invece un batterista senza confini, che ha suonato in almeno trecento album diversi, con una impressionante vastità di artisti differenti, attraverso una galassia infinita di generi e stili musicali. È partner fisso di Nils Petter Molvær, del chitarrista sperimentale Stian Westerhus e del chitarrista Eivind Aarset.
Molvær, quante volte è stato in Toscana e che accoglienza si aspetta a Castelfiorentino?
"Sono stato parecchie volte in questa regione, sia per i concerti che come turista. Spero che saremo i benvenuti e che molte persone verranno ad ascoltare curiose il nostro concerto".
Cosa invece si dovrà aspettare il pubblico?
"Nella nostra proposta musicale di solito suoniamo senza sosta. Più che un concerto si tratta di un viaggio o una meditazione".
Come definirebbe la sua musica?
"Molto aperta, contrastante, melodica, con due musicisti adorabili come Jo Berger Myhre ed Erland Dahlen, che sono molto fortunato ad avere nella band". Quando ha capito che la musica sarebbe diventata la sua strada?
"Forse quando avevo circa 18 anni".
Quanto della sua Norvegia c’è nelle sue produzioni?
"Beh... è dove vivo, ma non è che ci penso quando suoniamo. Vogliamo solo suonare la migliore musica e il miglior concerto possibile".
A che punto è la sua carriera? Ha nuovi progetti nel cassetto?
"Nel corso degli anni ho allargato le mie ‘vedute’, ora faccio musica anche per film, teatro e balletti. In cantiere ho un progetto dal titolo provvisorio ’Be Quiet’. Sarà anche un film documentario. Per il resto viaggio in giro per il mondo e suono bella musica con artisti diversi...improvvisando. Abbastanza impegnativo ma molto divertente".
Come giudica il panorama jazzistico italiano?
"Non mi piace giudicare. Penso che l’Italia sia un paese fantastico, con magnifici musicisti".
Faccia un invito al pubblico per il prossimo 7 novembre...
"Spero di vedere tante persone al nostro concerto organizzato da Empoli Jazz nel caratteristico Teatro del Popolo di Castelfiorentino".
Simone Cioni