La presentazione del maestro robot
La presentazione del maestro robot

Empoli, 7 giugno 2019 - NAO è un prof alto 58 centimetri. Parla tutte le lingue del mondo, balla, canta e ha già conquistato tutti i suoi allievi. Cinque chilogrammi di peso, un concentrato di tecnologia che da quest’anno è entrato a far parte del gruppo docenti del primo circolo didattico di Empoli, che conta otto plessi di scuola dell’infanzia e primaria in cui è presente una trentina di alunni diversamente abili. Come assistente alla didattica il robot umanoide lavora principalmente con gli alunni con disturbo dello spettro autistico. Le sue prime ‘lezioni’ sono state subito un successo. Oltre alla capacità di risolvere problemi (attraverso il pensiero computazionale), Nao stimola una maggiore abilità nell’ambito cognitivo e sociale, aiuta la pianificazione e lo sviluppo della personalità e dell’autostima.

IL ROBOTTINO, dotato di motori e sensori che gli consentono di muoversi in ogni direzione, vede e sente grazie a due videocamere, quattro microfoni direzionali e due altoparlanti. Approcciandosi con il bambino lo aiuta a interagire con il mondo esterno e a rispondere a quelle stimolazioni ed emozioni che la patologia impedisce di cogliere. Nao è arrivato nelle classi dell’istituto empolese grazie alla capacità della dirigente, Annarita Fasulo, e delle collaboratrici, le docenti Angela Cavallini e Manuela Spataro, di intercettare i finanziamenti stanziati dal Miur. Classificandosi tra i primi dieci, la scuola di via Leonardo Da Vinci si è aggiudicata la somma di 13.789,40 euro per l’acquisto del robot.

IL PRIMO circolo ha alle spalle una consolidata esperienza nel campo dei sussidi didattici per alunni con disabilità, tanto che l’ufficio scolastico regionale lo ha individuato come Centro territoriale di supporto (Cts) e ‘cassiere’ per la gestione e gli acquisti di ausili per disabilità. La richiesta di questo specifico sussidio è nata dalla necessità di fornire un supporto per un alunno con disturbo dello spettro autistico, per potenziare in lui l’ascolto e la comprensione di semplici messaggi orali, l’esecuzione di comandi e istruzioni e la socializzazione. Ma il piccolo robot si è rivelato una risorsa anche per gli altri alunni autistici presenti nell’istituto. Nao, infatti, ha la capacità di interpretare gli stimoli dei bambini e di personalizzare poi le risposte in base ai dati che raccoglie.

PER il miglior utilizzo del nuovo ‘insegnante’, dalla tecnologia molto innovativa, la scuola ha attuato un percorso di formazione con un esperto di robotica, Rodolfo Sarli, che ha coinvolto circa 30 docenti, dall’infanzia alla primaria. E Nao ha subito conquistato anche loro.