DIGIOVANNI FIORENTINO
Cronaca

Lotta dura alla microcriminalità: "Un patto con la vigilanza privata"

Dopo gli ultimi episodi di violenza e di vandalismi, la giunta Giannì ha confermato il “piano di difesa“. Gli incontri con le forze dell’ordine sono già iniziati: l’obiettivo è organizzare un’azione coordinata.

Lotta dura alla microcriminalità: "Un patto con la vigilanza privata"

Lotta dura alla microcriminalità: "Un patto con la vigilanza privata"

di Giovanni Fiorentino

La nuova amministrazione punterà ancora sulla vigilanza privata, con i "vigilantes" che si aggiungeranno idealmente alle forze dell’ordine già al lavoro sul vasto territorio per quanto riguarda il dronte sicurezza e quindi del controllo dell’intero comune. Lo ha fatto sapere il sindaco Francesca Giannì pochi giorni fa, scrivendo di aver inoltre provveduto ad avviare i primi incontri con le forze dell’ordine per fare il punto della situazione nel tentativo di programmare in maniera congiunta le prossime azioni sul territorio.

La "questione sicurezza" era del resto tornata d’attualità la scorsa settimana, quando un ventottenne con problemi psichici aveva tentato di aggredire una persona con l’utilizzo di un coltello al culmine di una discussione.

Una scena svoltasi in piazza Gramsci, davanti agli occhi dei presenti e della stessa Giannì. Il peggio fu evitato grazie all’intervento della municipale e delle forze dell’ordine e la situazione si normalizzo nel giro di pochi minuti. La lama abbandonata dal ragazzo durante la fuga fu recuperata proprio dagli esponenti della vigilanza, per poi essere consegnato agli agenti della municipale. L’episodio di Castello Alto non mancò di suscitare polemiche, nei giorni immediatamente successivi. Non è escluso che l’"argomento sicurezza" possa tornare a tenere banco in consiglio comunale, magari in una delle prossime sedute di questa legislatura che si è appena aperta. E qualche giorno fa, il nuovo sindaco ha annunciato questa novità nel segno di un’ideale continuità.

"In giunta abbiamo approvato lo stanziamento per finanziare la sorveglianza privata. Abbiamo pensato fosse un’azione dovuta per tutelare le zone sensibili del nostro territorio e aiutare le forze dell’ordine nel prezioso lavoro che fanno ogni giorno al servizio della comunità – ha spiegato la diretta interessata mettendo in chiaro il suo pensiero – un investimento in sicurezza che ci è stato richiesto e avevamo inserito nel nostro programma. Contestualmente ho avviato una serie di incontri con le forze dell’ordine per avviare un percorso di dialogo e programmazione congiunta delle azioni sul territorio".