
La mostra "Trasposizioni" di Michele Simonetti chiude il programma espositivo di "Mostre d’arte 2024" a Montaione, con opere astratte che fondono paesaggi toscani e americani. L'artista, architetto cresciuto a Castelfiorentino e residente a Brooklyn, esplora la tensione spaziale attraverso linee e colori minimali. La mostra sarà visitabile fino al 4 ottobre presso l'Art Gallery di via Roma.
MONTAIONE
Saranno Michele Simonetti (nella foto all’interno del suo studio) e le sue opere a chiudere il programma espositivo della rassegna "Mostre d’arte 2024", organizzata dal CCN Borgoalto di Montaione in collaborazione con Cora Breckenridge di Art Gallery by Cora, con il Comune di Montaione e con l’Ufficio del Turismo e inserita nel cartellone "Estate montaionese". Inaugurata ieri, sarà infatti visitabile fino al prossimo 4 ottobre presso l’Art Gallery di via Roma la mostra di pittura "Trasposizioni" dell’artista valdelsano. Simonetti è un architetto classe 1976 cresciuto a Castelfiorentino e residente a Brooklyn, New York ormai dal 2014. Dopo tanti anni di studio e lavoro ha deciso di tornare a casa portando con se la sua ricerca con una serie di opere astratte e minimali in cui l’artista ritrova i paesaggi della sua infanzia e li rivive nelle linee geometriche di quelli americani divenuti per lui ormai familiari. Accompagna così lo spettatore in un viaggio intimo e personale, dove possa perdersi tra le prospettive e i colori di mondi reali o immaginari. Il lavoro di Simonetti trova ispirazione nell’osservazione diretta di ciò che lo circonda. Usando linee nette e campi di colore Simonetti sintetizza il paesaggio in composizioni di purezza minimale e tensione spaziale. Artista che sarà possibile incontrare venerdì 13 settembre alle 17.30, quando sarà presente alla mostra per parlare delle sue opere.