IRENE PUCCIONI
Cronaca

L’aggressore è in carcere. Prevista perizia psichiatrica

Il 36enne aveva seminato il panico con una pistola ad aria compressa e un’ascia. Il sindaco: "È un caso privato, più che un fatto di vera e propria insicurezza"

L’aggressore è in carcere. Prevista perizia psichiatrica

L’aggressore è in carcere. Prevista perizia psichiatrica

Empoli, 10 luglio 2024 – È nel carcere di Sollicciano il 36enne che lunedì mattina ha seminato il panico a Brusciana aggredendo i poliziotti a più riprese. L’uomo, con problemi psichici, dopo varie fasi concitate è stato bloccato dagli agenti. Ieri mattina si è tenuto il processo per direttissima a seguito del quale il giudice ha disposto il trasferimento nel carcere fiorentino. Nei prossimi giorni l’uomo sarà sottoposto alla perizia psichiatrica. Tutto è iniziato intorno alle 11 con una telefonata al numero di emergenza. Secondo quanto ricostruito, infatti, alcuni abitanti della frazione empolese avevano visto l’uomo per strada con una pistola ad aria compressa, ma che sembrava vera, infilata nella cintura in modo evidente.

Preoccupati per la situazione hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il personale del commissariato della polizia di Empoli è stato mandato a controllare. Il 36enne, alla vista degli agenti, ha tentato di allontanarsi a bordo di un’auto. I poliziotti hanno cercato di ostacolare la potenziale via di fuga chiudendo la strada con una della auto di servizio. L’uomo, però, ha violentemente speronato una delle volanti riuscendo momentaneamente nel suo intento. Dopo un rocambolesco inseguimento gli agenti hanno arrestato la corsa del fuggitivo, chiudendolo nuovamente tra le volanti. Il 36enne sentitosi in trappola ha estratto una pistola (risultata essere un’arma da soft-air di libera vendita priva di tappo rosso) sparando contro uno dei poliziotti per poi riprendere la sua fuga.

Per fermare la corsa del mezzo, un agente ha esploso diversi colpi d’arma da fuoco indirizzati alle ruote del veicolo ma, nonostante fossero andati tutti a segno forando due degli pneumatici, l’uomo è riuscito comunque ad innestare la retromarcia ed a spostare una delle macchine di servizio per circa 30 metri, fino a farla finire in un fossato. Quindi è sceso dall’auto, si è diretto verso la propria abitazione dove ha prelevato da un annesso agricolo una grossa ascia di 95 centimetri che subito dopo ha agitato contro gli operatori e utilizzato per distruggere il vetro blindato di una delle volanti. Nonostante tutto gli agenti hanno riportato la situazione alla calma riuscendo a disarmare l’uomo e a fermarlo definitivamente. Dopo gli opportuni controlli i poliziotti hanno trovato all’interno del marsupio del 36enne, 4 coltelli a serramanico ed una cartuccia da caccia calibro 24 e nella sua auto, occultate sotto i sedili, 2 pistole a gas, senza tappo rosso, debitamente sequestrati.

Appresa la notizia, il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi ha espresso parole di apprezzamento per l’operato degli agenti. "Esprimo innanzitutto apprezzamento per il commissariato di Empoli – esordisce il sindaco –. Ai suoi agenti e al suo dirigente i complimenti per il servizio che ogni giorno, anche in momenti complessi, fanno alla città. In questo caso gestendo in modo delicato e ordinato una situazione complessa. Apprendo che la persona in questione è stata già consegnata alla giustizia. Trattasi di un caso privato, più che di un caso di vera e propria insicurezza. In ogni caso registriamo un intervento pronto e ordinato della polizia, che ringrazio ancora, e della giustizia".