
Certaldo, Fucecchio e Montespertoli avevano giocato d’anticipo stringendo già da tempo varie convenzioni. I presidenti: "Abbiamo richiesto il servizio anche per le squadre giovanili, ma le associazioni non ce la fanno".
Non solo una multa da 70 euro. Con la nuova stagione sportiva, in caso di assenza del medico o dell’ambulanza a bordo campo, la partita non sarà disputata e scatterà la sconfitta a tavolino per la società ospitante. La nuova norma sulla tutela sanitaria in campo, proposta dal comitato toscano della Figc dopo la tragica morte del calciatore del Castelfiorentino Mattia Giani, è stata ratificata in maniera definitiva dalla Lega nazionale Dilettanti ed estesa anche al campionato di Eccellenza.
Le nostre società si sono già organizzate in anticipo e anzi, per la verità garantivano la presenza sanitaria già da tempo. "Abbiamo una convenzione con la Croce d’Oro di Montespertoli che sarà presente per tutte le partite casalinghe – spiega il presidente del Montespertoli, Luca Marchetti –. Quanto ci viene a costare il servizio? Cinquanta euro a partita, 750 per tutto il campionato. Non è poco ma abbiamo sempre fatto così ed è giusto che il club ospitante faccia di tutto per garantire la tutela sanitaria in campo". Il Certaldo, retrocesso nell’ultimo campionato dalla Serie D all’Eccellenza, ha invece una convenzione con la Croce Rossa di Certaldo: "L’accordo prevede la presenza di un’ambulanza con autista e infermiere, in più abbiamo il nostro medico sempre presente in occasione delle partite di campionato, lo stesso vale per le amichevoli – commenta Massimo Boschini, patron del club viola –. Seguiremo la procedura in maniera scrupolosa come abbiamo sempre fatto ma la domanda sorge spontanea: perché la nuova norma non è stata applicata anche in Promozione? I ragazzi corrono esattamente gli stessi rischi di quelli che giocano in Eccellenza...".
Il Certaldo ha richiesto la presenza di un’ambulanza anche per le partite delle categorie giovanili. "Ma la risposta dell’associazione è stata negativa – spiega Boschini –, non ci sono le forze per seguire tutte e 16 le nostre squadre impegnate sul campo tra sabato e domenica". Lo stesso problema viene evidenziato anche da Luca Lazzeri, presidente del Fucecchio: "Abbiamo una convenzione da 90 euro a partita con la Pubblica Assistenza che garantisce la presenza con un’automedica, due operatori e un defibrillatore – spiega il numero uno del club bianconero –. Questo però vale solo per la prima squadra: ho chiesto la copertura anche per la Juniores, ma non trovo disponibilità da parte di nessuna associazione, non ci sono i mezzi. Noi saremmo in grado di fornire il calendario completo delle gare in modo da agevolare l’organizzazione ma è un impegno gravoso per le associazioni. Un peccato".