REDAZIONE EMPOLI

La serva padrona. Intermezzo buffo di Pergolesi

Domani appuntamento alla Sala Teatro Il Momento. Con l’accompagnamento dell’orchestra Busoni .

Ferruccio Finetti e Ana Seixas nel ruolo di Uberto e della sua serva Serpina, in scena per ’La serva padrona’ di Pergolesi

Ferruccio Finetti e Ana Seixas nel ruolo di Uberto e della sua serva Serpina, in scena per ’La serva padrona’ di Pergolesi

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Terzo appuntamento con la rassegna "Natale in Musica" a cura dell’associazione Il Contrappunto. L’appuntamento è per domani sera alle 21.15 presso la Sala Teatro Il Momento a Empoli con "La serva padrona", intermezzo buffo in due parti di Giovanni Battista Pergolesi. Ad eseguirla Ferruccio Finetti nel ruolo di Uberto, Ana Seixas in quello di Serpina e Francesco Landi nei panni di Vespone, mentre Giacomo Benedetti suonerà il clavicembalo. Ad accompagnare la rappresentazione sarà l’orchestra Ferruccio Busoni diretta dal maestro concertatore Andrea Mura. "La serva padrona" è stata composta per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel su libretto di Gennaro Antonio Federico e fu rappresentata per la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 5 settembre 1733, come intermezzo dell’opera seria "Il prigionier superbo", dello stesso Pergolesi, che non raggiunse neppure lontanamente la fama de "La Serva padrona". Alla sua prima rappresentazione è attribuito a tutti gli effetti l’inizio del nuovo genere dell’opera buffa.

Per quanto riguarda la trama l’opera parla di un ricco e attempato signore di nome Uberto, che ha al suo servizio la giovane e furba Serpina la quale, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie; Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che in realtà è l’altro servo di Uberto (Vespone il muto), travestito da soldato. Serpina chiede a Uberto una dote di quattro mila scudi; così Uberto, pur di non pagare, sposerà Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona. Questo intermezzo buffo di Pergolesi è un’opera emblematica la cui importanza va ben oltre le questioni storiche musicali, ma interessa la storia del costume, della cultura, della società, della letteratura, della filosofia e della storia ‘globale’ tesa a valorizzare la vita quotidiana del passato.