
La campagna verso il rush finale. Iniziative al parco e in piazza. Settimana decisiva per i due sfidanti
Empoli, 18 giugno 2024 – Rush finale per la campagna elettorale dei due candidati a sindaco di Empoli. Il 23 e il 24 giugno i cittadini torneranno alle urne per la prima volta nella storia e dovranno scegliere tra Alessio Mantellassi, candidato del centrosinistra e Leonardo Masi, candidato espressione della sinistra e del M5S. Per entrambi sono giorni frenetici tra appuntamenti e incontri.
Mantellassi chiuderà la campagna insieme ai sostenitori giovedì dalle 18.30 al Green Bar al parco di Serravalle. Il programma prevede aperitivo e musica, il candidato poi interverrà intorno alle 19.30. È stato allestito anche un maxischermo per guardare la partita Spagna-Italia degli Europei. "Abbiamo pensato di ritrovarci tutti insieme in uno dei più bei parchi di Empoli - commenta Mantellassi -. L’idea è quella di stare insieme e ringraziare anche le centinaia di volontarie e volontari che in questi mesi si sono tanto dati da fare per questa campagna elettorale. A loro va il mio grazie più grande. Non è semplice rinunciare al proprio tempo libero e dedicarsi anima e corpo alla politica. Anche perché lo sforzo ulteriore che ci hanno chiesto gli empolesi lo stiamo sostenendo insieme e con grande entusiasmo, anche se siamo da mesi in movimento". Per Mantellassi sono giorni pieni di incontri e visite: "Continuiamo a confrontarci perché da tutti possono arrivare suggerimenti preziosi e consigli giusti. In quelle frazioni che ci hanno mandato un segnale dalle urne saremo ancora più presenti. Sarò a Marcignana, Fontanella, Pagnana, Sant’Andrea e in tanti altri posti".
Masi invece risponde con una grande lavagna in sughero con centinaia di post-it da attaccare per descrivere la "Empoli che verrà". L’appuntamento è per venerdì alle 19 in piazza Farinata degli Uberti con una open night che terminerà prima di mezzanotte. Ci saranno una cassa e un microfono aperto a tutti "coloro che vorranno mandare un breve messaggio di cambiamento ai cittadini pronti a tornare alle urne".
"Perché il cambiamento non è un salto nel buio, al contrario. È una spinta verso il futuro e verso una città più vivace, vivibile, colorata e soprattutto partecipata – spiega Masi –. Una città dove non si dovrà temere di svegliarsi la mattina e trovarsi un’antenna sul palazzo affianco o un gassificatore sotto casa. Una città dove la pianificazione urbanistica non guarderà al territorio come uno spazio da coprire di cemento, ma una risorsa da valorizzare e difendere. Una città in cui l’innovazione e la ricerca saranno volani di attrazione di professionisti, imprese e saperi. Dove i servizi pubblici rimarranno pubblici e le assistenze territoriali verranno potenziate. Una città con una politica di cui ci si potrà fidare, perché saprò prima di tutto ascoltare".