’Io non rischio’ torna in piazza. I volontari e le buone pratiche. Così possiamo salvarci la vita

Nel week-end si è svolta l’iniziativa per diffondere le regole fondamentali di Protezione civile. Tanti momenti di confronto con la popolazione e il ringraziamento del delegato Masetti. .

’Io non rischio’ torna in piazza. I volontari e le buone pratiche. Così possiamo salvarci  la vita

’Io non rischio’ torna in piazza. I volontari e le buone pratiche. Così possiamo salvarci la vita

Un’occasione importante per scoprire come funziona la Protezione civile e quanto sia preziosa la sua presenza sul territorio. Ma anche due giorni per imparare buone pratiche da mettere in atto in caso di calamità naturali e cosa fare, o non fare, se ci si trova in una situazione di improvviso pericolo causata da eventi atmosferici violenti come inondazioni, frane, smottamenti del terreno.

I volontari che hanno partecipato durante il week-end a “Io non rischio“ sono stati il cuore e l’anima di questa iniziativa che si è svolta nelle piazze principali dell’Empolese Valdelsa e che ha coinvolto cittadini di tutte le età, bambini compresi. Infaticabili nel dare spiegazioni e distribuire materiale informativo, i volontari di Protezione civile dell’Empolese Valdelsa hanno ancora una volta dimostrato quanto la collaborazione fra tutti i soggetti interessati sia la strada migliore da seguire quando si tratta di fare prevenzione. La campagna di comunicazione sulle buone pratiche di Protezione Civile, promossa dal Dipartimento di Protezione Civile insieme ad altri partner come Ingv, Anpas, ReLUIS, e Regione Toscana, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile nazionali e comunali si è rivelata un successo. L’iniziativa, che ha chiuso la “Settimana Nazionale della Protezione Civile”, è stata un momento di incontro e condivisione di informazioni e buone pratiche nata dalla sinergia tra scienza, volontariato e istituzioni. L’obiettivo è informare la popolazione sui rischi e i comportamenti corretti da tenere prima, durante e dopo il verificarsi di un eventuale evento calamitoso. Il sindaco di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti, con delega alla Protezione civile per l’Unione dei Comuni ha ringraziato tutti i volontari che hanno reso possibile “Io non rischio“ con un esplicito post sul suo profilo Facebook “Noi sindaci sappiamo bene quanto sia prezioso il vostro contributo. Grazie“.