Il mercato dell’auto. Vendite in positivo. Adesso occhi puntati (anche) sull’elettrico

Le quattro ruote tengono nonostante la fase economica segnata da crisi globale, instabilità geopolitica e guerre. Soddisfazione tra le concessionarie del territorio: numeri in linea.

Il mercato dell’auto. Vendite in positivo. Adesso occhi puntati (anche) sull’elettrico
Il mercato dell’auto. Vendite in positivo. Adesso occhi puntati (anche) sull’elettrico

di Bruno Berti

Il mercato delle quattro ruote, nel 2023 che ci ha lasciato da poco, nonostante un’economia non brillantissima e inciampi di tipo geopolitico vari (le guerre ad esempio), si è dimostrato abbastanza in salute: secondo i giudizi di alcuni titolari di concessionarie che abbiamo interpellato, le vendite sono state in linea con quelle del 2022. Per quel che riguarda il boom della motorizzazione elettrica, ci sarà da attendere: le auto a batteria scontano pur sempre l’handicap di prezzi di listino sensibilmente più alti di quelli degli automezzi con motore a scoppio, siano essi a benzina, diesel oppure a gas, in quest’ultimo caso con possibilità di risparmi nella gestione del mezzo, grazie al prezzo più basso del carburante.

Ci sono anche vetture a metano nei vari listini, ma non incontrano un favore alto da parte della clientela. Da segnalare che, a differenza di un annetto fa, il mercato dell’usato ha visto tornare le auto a popolare i piazzali degli operatori, in particolare perché non si devono più aspettare lunghi mesi prima di avere la macchina nuova per cui si è sottoscritto un contratto. E quindi i prezzi delle vetture usate si sono ridimensionati. Anche per i titolari della concessionaria empolese Eurocar, Alessandro Montagnani e Simone Bartalucci, le cose, in linea generale, sono andate seguendo l’andamento sopra delineato. La società, che ha iniziato con le macchine della francese Citroen, un marchio glorioso, si trova adesso a occuparsi anche di Peugeot, altra ‘firma’ d’oltralpe, e Opel, nata in Germania: tutte case di rilievo, a cui si aggiungono nomi come il colosso coreano Hyundai e la MG, che fu inglese. Sì, perché le auto che negli anni Sessanta concedevano il sogno della vettura sportiva, certo piccola, adesso sono decisamente qualcosa di più, in omaggio anche alle decisioni del nuovo padrone, la potente Saic Motor cinese, uno dei primi quattro costruttori mondiali con 7 milioni di vetture.

"Per l’elettrico – dicono Montagnani e Bartalucci – facciamo affidamento sui fondi statali". C’è anche un diffuso timore di andare incontro a problemi nel rifornimento per il numero non elevato di colonnine per la ricarica delle batterie degli automezzi. "Però la situazione – riprendono i due imprenditori – sta migliorando con l’arrivo delle colonnine veloci, con le quali si arriva a ricaricare l’auto all’80% in 18 minuti, anche se si trovano soprattutto in autostrada". E poi c’è sempre il nodo del Sud Italia, dove le colonnine sono solo il 23% del totale. Al quadro si aggiunge l’aumento del costo del rifornimento elettrico. Oggi ci si possono scordare i prezzi stracciati di qualche tempo fa, anche perché la velocità della ricarica, ad esempio, si paga. Certo, meno di quanto costi, anche nel distributore meno caro d’Italia, il rifornimento con benzina o diesel.

Parlando con i concessionari, poi, non si può non chiedere come stia la rivoluzione del loro ruolo pensato dalle varie società automobilistiche, che avrebbero avuto ancora più voce in capitolo. Se non altro perché l’auto si acquisterebbe direttamente dalla casa e non da chi ha la concessione per la vendita in una determinata zona. "Si sta cercando un’intesa che porti a valorizzare tutti gli operatori", anche perché le prime esperienze tentate non sono state poi così entusiasmanti.

L’andamento delle vendite va sostanzialmente nella stessa direzione anche per un operatore diverso, visto il tipo di clientela a cui si rivolge. Parliamo di Birindelli, che da noi è ormai sinonimo di Bmw e Mini, dopo un passato trascorso a colpi di Lancia e un inizio, negli anni Sessanta, con la francese Simca. Rossella Birindelli, titolare della concessionaria, per il 2023 parla di risultati di vendita in linea con l’anno precedente, "anche se con più fatturato. Si sono sbloccate le forniture, le auto nuove arrivano. Questo soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno. Per quanto riguarda l’andamento dell’alimentazione nuova, quella elettrica, per noi possiamo parlare di un raddoppio delle vendite, certo però partendo da livelli bassi. Per quanto riguarda il marchio Bmw si segnala la nuova serie 5, con molte proposte elettriche". In azienda puntano a fornire una consulenza alla clientela: "Ad esempio, per l’elettrico si deve vedere l’uso che si farà dell’auto che si acquista. Per i lunghi percorsi è ancora consigliabile l’alimentazione ordinaria".