La cura per la sanità: iniezione da 14 milioni per lavori e macchinari. Ecco i fondi del Pnrr

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza coprirà metà dei costi calcolati. La maggior parte delle richieste avanzate è stata accolta e finanziata. Per l’ospedale San Giuseppe sono stati presentati nove progetti

Interno di una struttura ospedaliera (foto d’archivio)

Interno di una struttura ospedaliera (foto d’archivio)

Empolese Valdelsa, 2 novembre 2023 – Quasi quattordici milioni di euro. In pratica la metà del totale dei costi calcolati per la realizzazione delle opere di potenziamento e miglioramento delle strutture ospedaliere e servizi socio sanitari dell’Empolese Valdelsa saranno coperti dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Su quattordici progetti (pari a circa 27 milioni di euro) per i quali è stata avanzata la richiesta di finanziamento ne sono rimasti esclusi soltanto due. Gli altri hanno avuto il disco verde e la copertura totale o parziale. Si tratta dunque di un contributo diretto su interventi che hanno un impatto sulla collettività. Per conoscere quanti e quali sono le opere già partite e quelle in cantiere basta consultare il portale OpenData della Regione Toscana, che fornisce (con aggiornamenti mensili) anche lo stato di avanzamento dei lavori. La Regione svolge infatti un ruolo di coordinamento e supervisione su progetti portati avanti da più soggetti.

Andando a vedere comune per comune, Empoli, segnatamente l’ospedale San Giuseppe, è quello dove si concentra la maggior parte dei progetti e quindi delle risorse. L’intervento più oneroso è quello da 4 milioni di euro (tutti coperti dai fondi Pnrr) per la realizzazione di 10 posti letto di degenza intensiva e della ristrutturazione edilizia ed impiantistica con adeguamento alla normativa vigente. Sempre al San Giuseppe sono in programma anche altri 8 posti letto di degenza semi intensiva per un importo da circa un milione di euro, che però non hanno trovato la copertura del Piano. Così come è rimasto fuori il progetto da poco più di 200mila euro di riordino della rete ospedaliera. Tutti coperti, invece, gli altri interventi. Si va dalla sostituzione di due risonanze magnetiche, una nella palazzina rosa l’altra nel blocco principale del San Giuseppe – circa 703mila euro ciascuna – al tomografo assiale computerizzato per l’ospedale da poco più di 523mila euro. Il pronto soccorso sarà invece dotato di un migliore sistema radiologico da 203mila euro. Quindi, arriverà un macchinario telecomandato di diagnostica radiologica per una spesa di 195mila euro e infine è in programma la realizzazione della centrale operativa territoriale che sarà coperta con i fondi del Pnrr per 173mila euro.

Anche l’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio beneficerà delle risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il progetto da quasi due milioni di euro che riguarda la realizzazione della casa di comunità verrà co-finanziato per un importo pari a un milione e 200mila euro. Sarà invece tutta finanziata dal Pnrr la spesa necessaria – circa 195mila euro – per il macchinario telecomandato digitale che consentirà di eseguire esami di radiologia. 

Accolta anche la richiesta di contributo per la realizzazione della casa di comunità al distretto socio sanitario di Certaldo in piazza dei Macelli: il Pnrr coprirà la spesa di 150mila euro per le opere edilizie e di impiantistica. Un’altra opera per la cui realizzazione è stata avanzata la richiesta di fondi Pnrr è la casa di comunità e presa in carico della persona di Montelupo Fiorentino. È stato calcolato che per la nuova struttura che sorgerà in viale Cento Fiori serviranno due milioni di euro, di cui poco più di un milione e 200mila euro sarnno co-finanziati. "Si tratta di interventi capaci di accrescere la qualità di vita dei toscani, oltre ad essere volano di sviluppo – sottolinea il presidente della Regione, Eugenio Giani – Un’autentica onda che si è trasformata e si trasformerà in cantieri di qui a poco".