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31 lug 2022

Negozi in centro a Empoli, il 70% resta aperto ad agosto

Queste le stime relative al periodo clou per le ferie degli empolesi per le circa 200 attività che sono disseminate nel ’Giro’

31 lug 2022
tommaso carmignani
Cronaca
Germogli Ph 07 febbraio 2014 Empoli Commercio abbigliamento negozi scaffali vestiti
Un negozio d’abbigliamento
Germogli Ph 07 febbraio 2014 Empoli Commercio abbigliamento negozi scaffali vestiti
Un negozio d’abbigliamento

Empoli, 1 agosto 2022 -  Aperti per ferie? Sì, ma fino a un certo punto. Perché anche il centro storico di Empoli deve fare i conti con l’aumento dei costi, il caldo e la tendenza dei residenti ad emigrare nei luoghi di villeggiatura. Tutti fattori che sommati l’uno all’altro fanno sì che per il negoziante medio non sia poi così conveniente rimanere aperto per tutto il mese di agosto.

«Non scambiatela per la poca voglia di lavorare – assicura Gianluca D’Alessio, responsabile locale di Confesercenti – ma per quella che di fatto è una necessità". Dati alla mano, sulle circa 200 attività che caratterizzano il ‘Giro’ di Empoli, c’è un 20-30 per cento che durante il mese di agosto effettuerà chiusure prolungate, scegliendo vacanze molto più lunghe rispetto alla canonica ‘settimana di Ferragosto’.

Il resto dei negozi, invece, dovrebbe optare per le saracinesche aperte, al netto dei flussi e delle presenze che caratterizzeranno i giorni tradizionalmente riservati alle vacanze. "Il primo problema è certamente rappresentato dall’aumento dei costi di gestione. Tenere aperto – dice ancora Gianluca D’Alessio – oggi costa molto di più rispetto al passato. Farlo in un periodo in cui gli incassi si riducono potrebbe diventare addirittura controproducente per un’attività che magari è reduce da un periodo di crisi. E poi c’è il dato che caratterizza le presenze".

Nonostante la crisi economica sia forte e sentita, infatti, saranno in molti gli empolesi che da qui alle prossime due settimane si sposteranno verso i luoghi di villeggiatura. "Tenere aperto tutto il mese, ormai, ha senso solo se ti trovi sulla costa o nelle città d’arte come Siena e Firenze. Qui da noi, non ha più molto senso, specialmente nel momento in cui il centro storico letteralmente si svuota. Se da un lato le aperture prolungate potrebbero sembrare un modo per recuperare il terreno perso nei mesi scorsi – fa notare D’Alessio – la realtà è che la partita, per noi, non si gioca sicuramente in agosto".

Molto dipenderà dai rientri e dall’andamento dei consumi nei mesi di settembre e ottobre. "I saldi non erano partiti bene, ma ci siamo ripresi grazie alle aperture serali del Luglio Empolese. Agosto è un mese un po’ così – conclude il responsabile locale di Confesercenti – mentre in autunno ci aspettiamo sicuramente qualcosa in più. I nostri negozi sperano di recuperare un po’ di terreno da settembre fino a Natale, quando gli appuntamenti in centro faranno sicuramente da calamita per flussi importanti di persone". Se ad agosto nel Giro ci sarà quindi qualche saracinesca chiusa, all’empolese che rimane a casa si chiede di riflettere un attimo e... non arrabbiarsi. "E, soprattutto – conclude D’Alessio – a non scambiarla per la poca voglia di lavorare di qualche commerciante, perché la realtà, credetemi, è completamente diversa".

 

 

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