Il codice rosa
Il codice rosa

Empoli, 23 febbraio 2018 - Un dato triplicato. Un dato difficile da leggere, ma già forte di per sé. Rispetto al 2016, lo scorso anno gli accessi in codice rosa di minori al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe sono più che triplicati. Da sei casi, cinque di maltrattamenti e uno di abuso sessuale, nel 2017 si è passati a diciannove, dei quali sedici casi di maltrattamento e tre di abuso. E’ quanto emerge dal bilancio dell’Azienda sanitaria locale Toscana centro. Un bilancio che parla di ottantatré accessi complessivi, 64 dei quali in adulti (62 maltrattamenti e 2 abusi sessuali).

«Ciò che è importante sottolineare – commenta Valeria Dubini, responsabile aziendale codice rosa dell’Asl Toscana centro – è che il dato non deve essere trascurato, nonostante la lieve flessione cui ci troviamo di fronte. Come è da evidenziare con forza il lavoro di emersione avvenuto negli ultimi anni. Merito anche di una sperimentazione, quello del Servizio emergenza urgenza sociale». Si tratta di un pronto soccorso sociale attivo 24 ore su 24.

«E’ stata valutata una buona pratica – prosegue Dubini – Tant’è che sarà estesa a livello dell’intera Asl Toscana centro». Empoli diventa, dunque capofila di un progetto virtuoso, concretamente efficace. Un progetto dalla parte delle fasce più deboli. Non soltanto delle donne. Perché il codice rosa, triage di pronto soccorso riservato alle vittime di violenza, adulti e minori, di sesso femminile e maschile, non fa distinzioni: accoglie, con una corsia riservata che diventa anche percorso di sostegno sociosanitario.

«Attraverso il codice rosa – prosegue la coordinatrice – si ha un rilievo costante delle situazioni di rischio e dell’andamento di un fenomeno grave. A maggior ragione, con la nuova organizzazione regionale, il progetto può contare su una strutturazione territoriale significativa. Va oltre la fase acuta, presa in carico in ambito di pronto soccorso ospedaliero, per avviare un percorso di accompagnamento». Un percorso a misura di vittima. Spesso giovanissima. Guardando i numeri 2017, al San Giuseppe si è registrato anche un accesso di un minore di due anni: un bambino straniero. A proposito di stranieri, sono stati in tutto 7 i minori di 18 anni accolti (due femmine e cinque maschi) contro i 12 casi di italiani (9 femmine e 3 maschi).

Tra le ragazze, si sono registrati tre casi di abuso sessuale tutti in fascia di età compresa tra 15 e 17 anni. Due soltanto i casi di abuso segnalati tra gli adulti: entrambi in fascia di età 30-39 anni sono stati compiuti ai danni di due donne, una italiana e una straniera. Tra i maggiorenni, 44 (43 donne e 1 uomo) sono gli italiani ricorsi al triage codice rosa; venti soltanto gli stranieri, tutte donne.

S.P.