Campinoti, il concreto: "Recuperare risorse servirà a realizzare il nostro programma"

L’obiettivo è puntato sul "far funzionare bene ciò che già abbiamo". Cassonetti smart invece del porta a porta e un vigile ogni 1.000 abitanti. "Progetti di microimpresa col volontariato per avviare i ragazzi al lavoro".

Campinoti, il concreto: "Recuperare risorse servirà a realizzare il nostro programma"

Campinoti, il concreto: "Recuperare risorse servirà a realizzare il nostro programma"

Simone Campinoti, candidato del centrodestra a Empoli, quale qualità la distingue dagli altri candidati?

"La mia storia, il mio percorso di vita. Ho iniziato a lavorare a 17 anni, ho raggiunto diversi obiettivi. C’è chi non ha mai lavorato, io ho dimostrato di saper fare".

Se verrà eletto, quale sarà il primo atto da sindaco?

"Farò una revisione delle spese del Comune, anche avvalendomi di esperti, per capire come liberare risorse per il nostro programma".

E quali saranno invece gli obiettivi dei primi 100 giorni?

"Pensare ai 100 giorni mi sa di campagna elettorale. Si fanno tante promesse irrealizzabili, ma per me serve capire prima lo stato dell’arte. Ci sono strade con le buche e cattiva manutenzione della città, sicuramente i primi 100 giorni serviranno a recuperare, ripristinare, ripulire e far funzionare bene quel che abbiamo".

Passando al tema cruciale dei rifiuti, come alleggerirà la bolletta?

"Voglio rivedere il porta a porta, copiando le buone pratiche di altri comuni. Pensiamo ad esempio a cassonetti smart. Poi chi produce di più paga di più e viceversa. La spazzatura non può essere una tassa. Al ristorante se prendo solo un antipasto pago di meno rispetto a chi prende tre portate".

E per quanto riguarda la Multiutility?

"Sono favorevole perché le aggregazioni portano benefici e la quotazione in borsa permette di avere risorse per potenziare il servizio. Ma deve essere fatta bene. Se si fa holding con partecipazioni pubbliche, peraltro tutte con un unico partito, è la moltiplicazione dei pani e dei pesci e i costi aumenteranno. Nell’ultima gestione sono emersi extraprofitti pazzeschi, ma le bollette non calano. L’obiettivo è fare bollette più eque, non fare dividendi per i Comuni. Allargherei la società a tutta la Toscana, che porterebbe anche ad una ridistribuzione più equa dei partiti. Sul referendum? Lo supporterò perché il sindaco è espressione dei cittadini, non una monarchia. Discuteremo, e anche se non sarò d’accordo, asseconderò le loro richieste".

Quali proposte ha in tema sicurezza?

"La legge regionale dice un vigile ogni mille abitanti, io lo farò. Vogliamo anche aumentare da 2 a 20 la dotazione di cani della Municipale. Sull’accusa di voler militarizzare la città rassicuro Mantellassi: non vogliamo carri armati o aeroporti militari in piazza Don Minzoni, ma se possibile, avere militari nei punti strategici. Una copertura costante che serve a riportare il senso dello Stato in città".

Quali sono le sue priorità in tema di sanità e politiche sociali?

"Pensiamo a progetti di microimpresa con il volontariato per l’avviamento al lavoro dei ragazzi. La Sanità italiana è tra le migliori, ma sulla diagnostica è in sofferenza, servono mesi per una visita. Per questo valuteremo una assicurazione sanitaria integrativa comunale: se il cittadino ha un Isee bassissimo la ottiene gratis, altrimenti paga progressivamente a seconda del reddito. Le risorse le troveremo dalla revisione delle spese di cui parlavo prima. Tanti, infine, mi hanno chiesto di togliere il costo del parcheggio dell’ospedale, se sarà possibile, lo farò".

Come rilanciare la cultura?

"Una strategia che altrove ha funzionato è creare le case d’artista, mettere a disposizione degli artisti i fondi sfitti del centro, riqualificandolo. Dobbiamo poi intercettare i milioni di turisti che passano dalla Toscana, investendo nel patrimonio che oggi è in condizioni fatiscenti, come dimostra la casa del Pontormo, e nella promozione. Tra le idee, quelle di un car sharing turistico".

Ci sarà il ballottaggio? Se sì, con chi? E cosa voterete se non ci fosse Campinoti fra i contendenti?

"Io gioco per vincere. Siamo intorno al 30%, ma non mi interesso di percentuali. Andremo sicuramente al ballottaggio, lo dimostra il sostegno delle persone. Se non fossimo noi ad andare al ballottaggio? Al momento non darei indicazione di voto".

Giovanni Mennillo