“Cambio“ batte nel cuore di Castelfiorentino . L’inaugurazione con una mostra di Banksy

La Banca Cambiano 1884 ha realizzato un centro culturale polivalente in corso Matteotti, nell’immobile dell’ex cinema Puccini

“Cambio“ batte nel cuore di Castelfiorentino . L’inaugurazione con una mostra di Banksy

“Cambio“ batte nel cuore di Castelfiorentino . L’inaugurazione con una mostra di Banksy

Uno spazio multifunzionale nato nel segno della cultura. Un polo di nuova concezione, che si apre alle arti creando sinergie e occasioni di incontro. Tagliando il traguardo dei suoi primi 140 anni, Banca Cambiano 1884 non si fa un regalo, ma lo fa alla sua città. Si chiama ’Cambio – Centro culturale’ e apre i battenti alle 17 di oggi in un contesto completamente riqualificato nel cuore di Castelfiorentino. L’edificio ottocentesco affacciato su Corso Matteotti, rimasto a lungo inutilizzato dopo aver ospitato il Cinema Puccini, viene restituito alla città trasformato in un vivace centro culturale multipiano. I numeri danno la misura del progetto: duemila metri quadrati, suddivisi su quattro piani, che dal martedì alla domenica accoglieranno i visitatori con un’offerta culturale ampia e di qualità. Tra passato e futuro, tra contaminazioni e sperimentazioni, l’idea è cambiare senza tradire l’identità. "E’ un’operazione complessa - ha raccontato Francesco Bosio, direttore generale di Banca Cambiano 1884 - Una realizzazione prestigiosa che ci consente di rimanere legati alle origini, al territorio, alle nostre radici". "Recuperiamo uno spazio della città - ha aggiunto Paolo Regini, presidente di Banca ed Ente Cambiano - Inauguriamo un luogo che propone attività culturali stimolando le migliori energie del territorio per metterle a servizio della comunità". Il centro espositivo è la chicca del progetto nel suo complesso. Il primo piano infatti accoglierà i visitatori in una mostra di respiro internazionale: "Banksy. Nascita di un mito". Un evento di rilievo. L’artista di livello internazionale viene portato fuori dai grandi circuiti per approdare nei territori periferici. La sfida? Vedere quanto e quale pubblico riesce a smuovere un nome così importante, in un contesto locale. Lo spiega bene Stefano Antonelli che con Gianluca Marziani ha curato la mostra. "L’esposizione è un progetto di ricerca indipendente, una vera scommessa. Siamo curiosi di vedere cosa succederà". Ci sarà tempo fino al 3 novembre. "Abbiamo portato oltre 100 opere e documenti, in buona parte inediti, per raccontare nascita ed evoluzione di un artista diventato fenomeno di culto globale".

La mostra traccia le tappe più significative della carriera dello street artist britannico, un percorso che esplora gli snodi principali del "Mito Banksy", ricostruendo il cammino dal 1998 al 2009 tra serigrafie, oggetti editoriali, video e parole. La mostra (aperta dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18) rappresenta il fiore all’occhiello di un percorso di rigenerazione urbana, un’opportunità unica per i visitatori, di immergersi nell’universo artistico di uno degli interpreti contemporanei più discussi. Salendo di un piano si arriva ad un’altra collezione, fortemente voluta dalla Banca per celebrare i 140 anni. In un salone di 400 metri, ecco una selezione di 46 opere della Collezione d’arte di Banca Cambiano 1884: un viaggio tra capolavori, dal Duecento a oggi, toscani e non, fondi oro e bassorilievi, maioliche e ceramiche, dipinti e sculture. "Alcune opere sono esposte per la prima volta al grande pubblico - ha sottolineato Serena Nocentini direttrice scientifica del Centro culturale - Spiccano una Madonna col Bambino dello Scheggia, il disegno di un seguace del Parmigianino e i cartoni preparatori del grande affresco ‘Partenze’ di Talani per la stazione fiorentina di Santa Maria Novella". E siccome anche cibo e gastronomia sono una forma d’arte, largo alla contaminazione fra gusto e cultura con l’apertura del ristorante "Corale", nato da un’idea dello chef Simone Cipriani. Per chiudere l’itinerario espositivo, si sale al terzo piano. Il cocktail bar sulla terrazza panoramica e il Caffè del Teatro in via XX Settembre rappresentano un’ulteriore tessera del puzzle di “Cambio“.

Ylenia Cecchetti