Aggressione ai poliziotti. Spara con la pistola ad aria compressa e sfonda le auto con l’ascia

Terrore a Brusciana. L’uomo, bloccato, soffre di problemi psichici. Il Sap alza la voce: "Più strumenti e una cella dentro il commissariato".

Aggressione ai poliziotti. Spara con la pistola ad aria compressa e sfonda le auto con l’ascia

Aggressione ai poliziotti. Spara con la pistola ad aria compressa e sfonda le auto con l’ascia

di Irene Puccioni

Terrore e panico a Brusciana ieri mattina. Un uomo, residente nella frazione e con gravi problemi psichici, armato di ascia e di una pistola ad aria compressa, ha aggredito alcuni agenti di polizia e danneggiato due volanti.

A quanto appreso intorno alle 11 qualcuno, verosimilmente i vicini di casa, ha composto il numero di emergenza chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. L’uomo, da qualche giorno avrebbe avuto comportamenti pericolosi e anche in passato si era dimostrato aggressivo con il vicinato. Ieri, la situazione è degenerata con l’uomo, 36enne, che all’arrivo delle volanti del commissariato di polizia avrebbe aperto il fuoco contro i poliziotti, poi nel tentativo di fuggire avrebbe tentato più volte di speronare gli agenti con la sua auto, provocando gravi danni ad una prima auto di servizio e successivamente ad una seconda, per poi passare all’attacco con un’ascia colpendo il vetro della volante mandandolo in frantumi. Nonostante la furia cieca dell’uomo, gli agenti alla fine sono riusciti a bloccarlo. Quindi lo hanno caricato in macchina e portato negli uffici di piazza Gramsci, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sul grave fatto interviene il Sindacato autonomo di polizia di Firenze (Sap). "Questo episodio - attacca Massimo Bartoccini, segretario provinciale del Sap – evidenzia ancora una volta la necessità di una formazione continua per l’utilizzo dei taser e il miglioramento delle tecniche operative, al fine di garantire una risposta sempre più pronta ed efficace in situazioni di estrema pericolosità. Il Sap – prosegue Bartoccini – ribadisce da anni la richiesta di implementare telecamere sulle divise dei poliziotti, al fine di garantire una maggiore trasparenza e documentare in modo oggettivo le interazioni con il pubblico. È fondamentale che venga data la massima attenzione a questa richiesta, al fine di tutelare sia i diritti dei cittadini che quelli dei nostri operatori".

Il sindacato avanza una richiesta anche per migliorare il livello di sicurezza all’interno dello stesso commissariato. "Quest’intervento – spiega il segretario provinciale – ribadisce la massima urgenza di prevedere dentro il commissariato di Empoli una cella o una stanza adeguata per garantire la sicurezza dei poliziotti e la corretta gestione dei fermati, in particolare quelli con un grado di aggressività così elevato, visto che ad oggi anche dopo numerose nostre richieste non c’è. Questa aggressione – aggiunge – evidenzia ancora la massima necessità di regole di ingaggio precise che offrano ai poliziotti la certezza di agire nel rispetto della legge e della propria incolumità". Altro punto, è la certezza della pena. "È fondamentale – insiste Bartoccini – che chi commette atti di violenza contro le forze dell’ordine sia punito con severità e che la pena sia certa, al fine di garantire una giustizia equa e deterrente. Per questo auspichiamo che il Disegno di Legge “decreto sicurezza” all’esame in questi giorni alla Camera dei Deputati sia approvato al più presto poiché contiene l’inasprimento delle pene per chi usa violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Ricordiamo – aggiunge – che i poliziotti sono coloro che difendono la brava gente, mettendo a rischio la propria vita per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini. Il Sap si impegna a tutelare i diritti e le prerogative dei poliziotti e continuerà a lottare affinché vengano garantite le condizioni di lavoro e le misure di sicurezza necessarie per svolgere al meglio il proprio servizio". Infine un appello: "Invitiamo tutti i cittadini a sostenere attivamente le forze dell’ordine e a condannare con fermezza ogni forma di violenza nei loro confronti".