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25 giu 2022
25 giu 2022

Congedo parentale, sale da 6 a 9 mesi e da 6 a 12 anni di età. Tutte le novità

A regime la nuova tipologia di congedo di paternità. Il cdm ha infatti approvato in via definitiva lo schema del decreto che recepisce le direttive europee su conciliazione tra vita lavorativa e familiare

25 giu 2022
Famiglia
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Roma, 25 giugno 2022 - Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva gli schemi dei decreti legislativi che recepiscono le direttive europee su conciliazione tra vita lavorativa e familiare (la 1158 del 2019) e quella relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili (la 1152 del 2019). Ciò introduce delle importanti novità sul fronte dei congedi parentali.

Come spiega una nota del ministero del Lavoro, per i lavoratori dipendenti i mesi di congedo indennizzati (sia per mamma che per papà) salgono da sei a nove, da fruire non più fino ai sei anni del figlio ma fino ai 12. Per i lavoratori autonomi e i professionisti, invece, viene esteso il diritto all’indennità giornaliera nel caso di gravidanza a rischio anche fino a due mesi prima del parto.

Entra inoltre pienamente a regime la nuova tipologia di congedo di paternità, obbligatorio e della durata di 10 giorni lavorativi fruibile dal padre lavoratore nell'arco temporale che va dai 2 mesi precedenti ai 5 successivi al parto, sia in caso di nascita sia di morte perinatale del bambino. Si tratta di un diritto autonomo e distinto spettante al padre lavoratore, accanto al congedo di paternità cosiddetto alternativo, che spetta soltanto nei casi di morte, grave infermità o abbandono del bambino da parte della madre.

La durata complessiva del diritto al congedo parentale spettante al genitore solo, sale, nell'ottica di una maggior tutela per i nuclei familiari monoparentali, da 10 a 11 mesi. Nei 9 mesi di congedo parentale l'indennità spetta nella misura del 30%, fermi restando i limiti massimi di congedo fruibili dai genitori. Ulteriore novità è il fatto che i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti a dare priorità alle richieste formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a 12 anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità. La stessa priorità è riconosciuta da parte del datore di lavoro alle richieste dei lavoratori che siano caregiver.

Per incentivare la conciliazione della vita professionale e lavorativa, sono infine previste sanzioni per i datori di lavoro che ostacolano la fruizione del congedo di paternità obbligatoria e sarà impossibile per loro ottenere la certificazione della parità di genere se hanno adottato tali condotte nei due anni precedenti la richiesta della certificazione stessa.

Per quanto riguarda la direttiva Ue relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea, lo schema di decreto introduce – questa la principale novità - nuove tutele minime per garantire che tutti i lavoratori, inclusi quelli che hanno contratti non standard (e, cioè, rapporti di collaborazioni continuative organizzate nche tramite piattaforme, contratto di prestazione occasionale, contratto di collaborazione coordinata e continuativa, e così via), beneficino di maggiore prevedibilità e chiarezza in materia di trasparenza delle informazioni sul rapporto di lavoro e sulle condizioni di lavoro.

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